IndyCar 2019: Preview ed orari dell’Acura Grand Prix of Long Beach

Fonte: IndyCar.com

Josef Newgarden, Colton Herta e Takuma Sato: Tre vincitori diversi nelle tre gare corse fino a questo momento, per un stagione che si sta dimostrando una delle più combattute dell’ultimo decennio. L’IndyCar non si ferma e questo fine settimana la massima serie a ruote scoperte U.S.A fa tappa nella straordinaria città di Long Beach, tappa del quarto round della stagione 2019. In testa alla classifica troviamo Josef Newgarden con 125 punti, seguito dal campione in carica Scott Dixon a quota 98. Terzo Takuma Sato con 81, mentre in quarta e quinta posizione troviamo Alexander Rossi e Colton Herta.

LA PISTA

Il tracciato californiano di Long Beach è un “must-have” dell’IndyCar. Presente dal 1984 nel calendario, quando ancora correva la Champ Car World Series, Long Beach ha da sempre regalato tante emozioni sia ai piloti sia agli addetti ai lavori.
La pista ha una lunghezza complessiva di 1.9 miglia (3.1 km) ed è composta da 11 curve. Il giro inizia in un rettilineo che piega verso destra da percorrere in pieno, con la prima vera curva che inserisce le vetture nella cosiddetta “Aquarium Way“, un tortuoso tratto che include curva 2 e curva 3. Caratteristica di rilievo scenografico è la fontana piazzata al centro, un quadro che difficilmente si ritrova in altre piste.
Curva 4 e curva 5 sono due pieghe a destra di circa 90°, con una traiettoria unica che difficilmente permette sorpassi, se non osando e rischiando. Segue un breve rettilineo che porta in curva 6 e 7, un’unica sinistra molto lunga caratterizzata da un importante dislivello che porta il posteriore della vettura a perdere aderenza. Si frena in discesa per approcciare curva 8, nella quale si deve sacrificare l’entrata per uscire al meglio e tentare il sorpasso nel rettilineo successivo.
Particolare l’ultima sezione di curve: 9-10-11 vanno affrontate senza respiro, come una chicane che non finisce mai. Attenzione soprattutto allo stretto tornante della 11, perché oltre ad essere un importante punto di sorpasso può rivelarsi critico soprattutto quando le vetture hanno pneumatici freddi ed il pieno di carburante a bordo. In uscita dall’ultimo tornante si sfruttano i 750 cv delle DW12 e si conclude il giro.

I piloti dovranno percorrere le 1.9 miglia del tracciato di Long Beach per ben 85 giri, per un totale di 167.28 miglia (269.21 km).

LE STATISTICHE

Come detto Long Beach è presente nel calendario Champ Car dal 1984. L’IndyCar, invece, corse per la prima volta nel 2008, edizione in cui non furono usate le nuove vetture, bensì quelle attinenti al regolamento Champ Car. Vincitore fu Will Power, a bordo della Panoz-Cosworth del team KV Racing Technology. L’australiano ha bissato il successo nel 2012 con il Team Penske, venendo poi raggiunto a quota 2 vittorie da Mike Conway (2011 , 2014).
Da quando è nata l’IndyCar Series il team ad aver ottenuto più successi è stato Andretti Autosport, vincitore nel 2009, nel 2015 e nel 2018. Seguono con due vittorie Penske e Chip Ganassi. Un solo centro per KV Racing, A.J. Foyt Enterprises, Ed Carpenter Racing ed SPM.
Per quanto riguarda le motorizzazioni Honda batte Chevrolet 6-4. Unica vittoria per Cosworth nel 2008.

PROGRAMMAZIONE ED ORARI 2019 ACURA GRAND PRIX OF LONG BEACH

Domenica 14 aprile
GARA: Diretta esclusiva DAZN, ore 22.40.