IndyCar Race Rewind: 1997 True Value 500

Questa domenica si corre in Texas la DXC Technology 600, valida per il nono round della serie. Potete leggere qui l’anteprima della gara, ma in questo articolo faremo un breve salto indietro nel tempo: parleremo della True Value 500 del 1997.
La prima gara sull’ovale texano, infatti, resta una delle più discusse nella storia della serie.

Arie Luyenkyk (NED), 1997 Indianapolis 500 winner.

Nel 1997, l’ovale texano veniva subito dopo la 500 miglia di Indianapolis (vinta quell’anno da Arie Luyendyk, pilota del team Treadway Racing), ed alla gara parteciparono 26 piloti.

La sessione di qualifica era diversa rispetto ad oggi: ogni pilota doveva completare due giri, per poi imboccare la pit lane a velocità limitata (120mph, o 193km/h) alla fine del terzo giro. In pit lane, il pilota si sarebbe fermato in uno spiazzo a 9 metri dalla linea del traguardo, avrebbe fatto un pit stop nel quale si sostituivano solo le gomme della parte destra della vettura, e sarebbe ripartito tagliando poi il traguardo. Ciò portò qualche piccola incomprensione, con Billy Boat che sbagliò lo spiazzo dove fermarsi, o Eliseo Salazar che entrò ai box al secondo giro invece che al terzo.

Gara e problemi

Alla partenza della gara, venne subito esposta la bandiera gialla per la rottura del motore di Marco Greco, con 20 giri a ritmo lento per pulire il tracciato da olio e frammenti di metallo. La gara ripartì poi con altri incidenti (Tony Stewart che finì il carburante al 69° giro, Jim Guthrie costretto al ritiro per una gomma esplosa all’81° giro), ma fu al giro 140 che iniziò il vero grande problema: alcuni piloti non venivano considerati dal sistema elettronico di tracciamento, portando ad esempio Luyendyk a scivolare fuori dalla top 10. In tutto il caos, intorno al 180° giro veniva segnato in testa Tony Stewart, seguito da Billy Boat. Stewart, sempre secondo il tabellone elettronico, aveva doppiato praticamente l’intero schieramento.

Al giro 190, Stewart fece passare Luyendyk, pensando che fosse doppiato di un giro. Così facendo, invece, consegnò la testa della corsa al pilota olandese. Stewart però non vinse, in quanto a due giri dalla fine il suo motore esplose, portandolo a perdere il controllo finendo contro le barriere. Alla fine dei 208 giri, quindi, la bandiera a scacchi venne mostrata a Boat, davanti a Davey Hamilton e Luyendyk.

Mentre Boat e Foyt celebravano la vittoria in victory lane, Luyendyk arrivò protestando per quel risultato e dichiarandosi vincitore della gara. Foyt, alterato, lo colpì con un ceffone, lo spinse al suolo e gli disse di togliersi di torno, prima che la sicurezza separasse i due. Lo scontro tra i due non fu trasmesso in tv, ma le telecamere registrarono quanto accaduto. Entrambi furono multati per atteggiamento antisportivo (Foyt pagò 20.000$, Luyendyk 14.000$).

A.J. Foyt (USA) after shoving Arie Luyendyk (NED) to the ground, 1997 True Value 500.

La protesta comunque arrivò alle orecchie degli ufficiali che, dopo un controllo, confermarono i problemi di tracciamento, consegnando quindi a Luyendyk la vittoria, ma non il trofeo originale. Foyt, infatti, si rifiutò di restituire il trofeo del vincitore, ed ancora oggi possiede l’originale, mentre a Luyendyk fu consegnata una copia.

Conseguenze

Dopo quella gara, l’USAC (United States Auto Club), l’associazione che sanzionava le gare IndyCar, fu allontanata dalla serie stessa. Dalla gara successiva in Colorado, la serie iniziò ad auto-sanzionarsi ed a effettuare le verifiche tecniche e quant’altro da sola.

La serie proseguì per quella stagione, concludendosi poi con la vittoria di Tony Stewart come campione della serie. Per Luyendyk, questa fu la seconda ed ultima vittoria della stagione.

Se volete rivedere l’intera gara con l’aggiunta dell’incidente tra Luyendyk e Foyt, potete vederla qui sotto.

About the Author

Fabio Seghetta
Studente universitario di Informatica. Ho una smisurata passione per il motorsport (F1, MotoGP, IndyCar, Formula E). Ho partecipato al campionato Formula Student con la mia università, arrivando secondi nel 2016 in classe 3 (stravincendo la prova di Cost Report). Gestisco la pagina Instagram @theracingstalker.