Zack Brown: “improbabile un impegno a tempo pieno in IndyCar”

Fonte: indycar.com

La mancata qualificazione alla 103^ edizione della 500 Miglia di Indianapolis ha lasciato un segno, negativo ovviamente, importante in quel di Woking. McLaren e Carlin hanno fallito in una sfida che, tra incomprensioni e nervosismo, si è andata a complicare settimana dopo settimana, fino a raggiungere il culmine della drammaticità nel “Bump Day”, sessione nella quale ad Alonso è stata negata la partecipazione alla Indy500.

A quasi una settimana dalla disfatta di Indianapolis parla Zack Brown, CEO McLaren: “Credo che sia altamente improbabile un nostro ingresso a tempo pieno in IndyCar nel 2020. Per quanto sia entusiasta del mondo IndyCar, data l’attuale situazione in F.1 e visto ciò che è successo a Indianapolis, preferirei lavorare passo dopo passo“.

Potremmo fare qualche gara prima della Indy500 del 2020? Sì, si tratta di una situazione della quale si è già discussocontinua Brownquest’anno ci siamo iscritti, ma poi abbiamo perso tempo e saremmo arrivati poco preparati alla gara. Abbiamo anche pensato di partecipare a qualche gara nei road course, anche se non ci avrebbe insegnato nulla sul setup. Sicuramente non quest’anno, ma se dovessimo tornare in IndyCar correre una o due gare prima di maggio sarebbe un ottimo modo per preparasi.

Infine Brown ha voluto specificare che la presenza in IndyCar non dipende da Fernando Alonso. A detta del CEO di McLaren Racing non ci sono stati contatti con altri piloti per la guida di una probabile Dallara DW12 preparata dal team Woking.

Fonte: Racer.com