Paolo De Conto il cannibale: secondo Mondiale consecutivo in KZ1!

Ancora lui, ancora Paolo De Conto, Campione del mondo 2016, campione europeo 2017 e ancora una volta sul tetto del mondo, dopo aver concesso il bis iridato anche nel 2017, a Wackersdorf, al termine di una gara in cui non ha lasciato scampo agli avversari, peraltro quotatissimi, attendendo gli eventi e attaccando al momento opportuno. La gara, però, ha riservato non poche sorprese, con Anthony Abbasse che compie un errore al via e lascia la prima posizione a Jeremy Iglesias, che a sua volta viene inseguito da Patrik Hajek. Ma per i due, la soddisfazione per la leadership dura due giri, perché Hajek e Iglesias si toccano clamorosamente e finiscono fuori pista, con Abbasse che così si riprende la prima posizione. Nelle retrovie, straordinaria rimonta di Ben Hanley, che recupera ben 8 posizioni e mette a segno anche il giro record, mentre Hiltbrand si porta al decimo posto e abbassa a sua volta il limite sul giro al sesto passaggio.

E così, mentre Puhakka perde due posizioni al settimo giro, a trarne vantaggio è Jorrit Pex, che sale momentaneamente sul terzo graduino del podio. Un giro più tardi, ecco la svolta decisiva della gara, con De Conto che supera Abbasse e si porta al comando e allunga subito sul francese, provando a scappare. Ma Abbasse riesce a ricucire lo strappo, portandosi dietro anche Ben Hanley, che al 15. passaggio beffa Jorrit Pex e va a prendersi il terzo posto, mentre Lundberg nelle retrovie risale fino al settimo posto, dopo essere partito al 15. posto. Il distacco tra De Conto e Abbasse è di circa 2 decimi, rimanendo immutato per parecchi giri, così come quello tra Abbasse e Hanley, con il francese che se da un lato prova a impensierire De Conto dall’altro deve fare attenzione agli attacchi dell’inglese. E così, De Conto riesce ad amministrare, allungando leggermente proprio nel corso dell’ultimo giro, quello che regala il secondo titolo mondiale consecutivo davanti ad Abbasse e Hanley, seguiti da Jorrit Pex, Puhakka, Kremers, Lundberg, Stan Pex e il terzetto Tony Kart formato da Hiltbrand, Ardigò e Lennox-Lamb, con il bresciano e l’inglese che beneficiano della penalità a Flavio Camponeschi, decimo al traguardo ma retrocesso per la caduta del musetto.