McLaren MP4/20: prestazionale ma sfortunata allo stesso tempo!

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2005. La MP4/20 comprendeva quelle particolarità presenti sulle precedenti MP4/18 ed MP4/19: la veste aerodinamica era però ben diversa,  in parte grazie ad un cambiamento che venne determinato dal nuovo set di regole elaborato dalla FIA per il 2005. L’ala anteriore doveva essere sollevata di altri 50 mm, l’altezza massima del il diffusore era limitata e l’ala posteriore doveva essere spostata in avanti in modo significativo, nel tentativo di ridurre la deportanza.

Le modifiche furono apportate di conseguenza in queste aree, insieme con le revisioni di dettaglio ai deflettori e ai bargeboard  dietro la sospensione anteriore. Il direttore tecnico Adrian Newey ritieneva che il carico aerodinamico fu ridotto del 28%, secondo i dati della galleria del vento. Anche la geometria delle sospensioni venne rivista, con una grande mole di lavoro sui sistemi idraulici critici, e soprattutto fu presente una nuova versione del powertrain Mercedes-Benz V10, la FO 110R, che da regolamento doveva almeno durare per due GP.

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Il motore, evoluzione e derivazione dello stesso equipaggiato sulla MP4/14 di Hakkinen, era il famoso 3 litri V10 90° 40 valvole aspirato in grado di tirare 930CV a ben 19.000 giri al minuto: uno degli ultimi V10 della storia della Formula 1 dato il passaggio ai propulsori V8 avvenuto proprio l’anno successivo. Al motore era accoppiato un cambio sequenziale a sette rapporti con relativa retromarcia, dotato di fast shift, grazie al quale permetteva di innestare i rapporti in tempi fulminei.

La carrozzeria anticipava un po ciò che sarebbe stato stabilito dai regolamenti a partire dal 2007; sulla MP4/20 erano presenti pance ristrette nella parte inferiore ma piene di appendici alari nella parte superiore, profili longitudinali che accompagnano il flusso aerodinamico sopra il pneumatico, muso molto basso. Colpiva molto la presenza di due “winglet” di origine aeronautica installate ai lati dell’airscope: esse avevano la funzione di tagliare il flusso d’aria aumentando l’efficienza aerodinamica del cofano motore.

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Le prime gare furono abbastanza difficili. La pioggia battente durante le qualifiche per l’apertura della stagione, in Australia,  portarono Räikkönen 10 ° e Montoya nono in griglia, finendo rispettivamente in gara ottavo e sesto. Montoya era quarto in Malesia, ma Räikkönen perdette una possibile vittoria. Era in testa e aveva stabilito il giro più veloce al 24esimo giro, ma un flats pot del pneumatico posteriore, a causa di un guasto alla valvola, lo costrinse a fare un giro lentissimo per poi finire nono.

Prima del GP del Bahrain, Montoya si infortunò e per i due round successivi venne rimpiazzato da de la Rosa in Bahrain e da Wurz a San Marino. La grande svolta arrivo in Spagna, dove Raikkonen fu in grado di battere la Renault di Fernando Alonso. A MonteCarlo i due contendendi al titolo erano separati da 22 punti, con Alonso 49 e Raikkonen 27.  Raikkonen tornò a vincere in Canada,  fin quando si arrivò  al controverso GP degli Stati Uniti di Indianapolis, dove tutti i piloti Michelin furono costretti a ritirarsi dopo il giro di riscaldamento a causa di problemi alle gomme.

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Ma durante il GP del Giappone, Kimi fece la corsa della sua vita. Partito dal fondo della griglia, inanellando continui sorpassi sui propri rivali, riuscì a risalire fino in prima posizione centrando una vittoria incredibile. Alonsotornò a battere Räikkönen in Cina, con Montoya che uscì dopo 24 giri. Così una stagione di redenzione avvincente per la McLaren si concluse con 10 vittorie, Räikkönen al secondo posto nel Campionato del mondo piloti con 112 punti dopo Alonso con 133 da campione del mondo e Montoya quarto a 60.  McLaren-Mercedes seconda a Renault nei Costruttori con 182 punti a 191 .


SCHEDA TECNICA

Motore
Configurazione Mercedes-Benz FO 110R V10
Posizione Mid, montato longitudinalmente
Costruzione blocco di lega di magnesio
Cilindrata 3000 cc / 183,1 cu in
valvetrain 4 valvole / cilindro, DOHC
Alimentazione  Iniezione di carburante
Aspirazione Naturalmente aspirato
Trasmissione
Telaio monoscocca in composito di carbonio
Sospensione (fr / r) doppi bracci trasversali, barra di torsione e ammortizzatore azionati da asta di spinta
Sterzo corona e pignone, servoassistito
Freni dischi in carbonio
Cambio Sequenziale a 7 velocità 
Trazione Trazione posteriore

About the Author

Luigi Gabriele Gueli
Classe 1996', studente di Ingegneria Aerospaziale che nutre sin da bambino la passione per le 4ruote e gli aerei.