Moto2, caso Fenati: Dorna lo rivuole in pista, i piloti no

In conferenza stampa si è parlato della possibilità di riavere Romano Fenati di nuovo in pista già in Giappone. Critici i piloti che chiedono una punizione severa

Del caso Fenati si è parlato in abbondanza nelle ultime due settimane ed era logico che alla ripresa delle corse se ne sarebbe discusso ancora. In conferenza stampa non sono mancate le domande a riguardo, ma a tenere banco è stata soprattutto la possibilità del ritorno del pilota di Ascoli Piceno alle competizioni già da Motegi. Carmelo Ezpeleta, boss di Dorna, si sta impegnando per trovare una sella a Romano il prima possibile. Lui stesso avrebbe voluto riportarlo in pista già dal GP di Giappone, tappa nella quale finirà la squalifica. L’idea tuttavia non è così semplice, avendo il Team Snipers già licenziato Fenati ed ingaggiato Xavier Cardelus.

Ezpeleta ha dimostrato la sua intenzione nel riportare il prima possibile Romano nel mondiale ed è logico pensare che riuscirà a trovare il modo per farlo, magari non da quest’anno. Sarebbe una mossa dall’indubbio impatto mediatico che potrebbe servire anche a rilanciare l’immagine del ragazzo.

Interrogati sull’argomento, i piloti invitati in conferenza stampa hanno però espresso perplessità su questo eventuale ritorno immediato, criticando inoltre i social e gli organi di stampa per il caos mediatico creatosi intorno all’ascolano nelle ultime settimane. L’attuale leader del mondiale, Marc Marquez, ha sottolineato la cosa: “Credo ci sia stato troppo clamore, soprattutto mediatico, intorno a questa questione, è stato eccessivo. Serve comunque una punizione”

Gli fa eco Andrea Dovizioso: “Sono d’accordo con Marc. Non mi è piaciuto come i media hanno gestito il caso Fenati, si è creato odio. Serve una penalità severa per Romano perché già in passato ha fatto qualcosa di grave ma i media hanno parlato troppo della cosa”

Ancora dura, invece la linea di Cal Crutchlow, che già dopo la gara di Misano si era espresso duramente sulla questione (“Non dovrebbe più correre): “Fenati ha provato la carta della storia strappalacrime, ma io non gli credo. Non ho cambiato idea su di lui. Ha fatto troppe cose strane in pista, anche io non sono un angelo, ma lui è andato oltre”

Non presente in conferenza stampa ma interpellato dai giornalisti nel paddock, Jorge Lorenzo è stato più dolce rispetto ai suoi colleghi: “Se ci soffermiamo solo sul gesto, Romano è ingiustificabile. Ci sono stati però degli episodi che lo hanno portato ad agire in quel modo, e Manzi è un pilota aggressivo. Guardando alla carriera di Fenati, non ha mai fatto scorrettezze, escluso il calcio rifilato ad Ajo durante il turno di prove libere a Termas nel 2015. Non è un incosciente, ha un carattere impulsivo e deve cercare di calmarsi. Io stesso ero così, anche se non ho mai fatto azioni simili, e ho lavorato su me stesso con degli specialisti per migliorare la situazione. Ad ogni modo, non mi pare giusto che sia l’attuale squadra che la futura abbiano risolto il contratto con lui”

Anche Valentino Rossi ha voluto dire la sua: “Quello che ha fatto Fenati in pista è stato grave e pericoloso, ma quello che è accaduto da lunedì in poi proprio non riesco a capirlo. Credo che tutti abbiano esagerato e siano stati troppo pesanti nei confronti di Romano. Ho sentito parlare di moto gente che non ha mai visto una gara. È stato addirittura più importate il gesto di Fenati che la vittoria di Dovizioso con la Ducati a Misano e, sinceramente, non ho capito perché sia successo. Due GP di squalifica sono pochi, ma il peggio è quello che è accaduto dopo”