Moto2, Gara Phillip Island: Binder torna alla vittoria davanti a Mir e Vierge. Lontani Oliveira e Bagnaia

Brad Binder conquista una moventatissima gara di Australia nella quale non sono certo mancate le emozioni. Il sudafricano batte di poco Joan Mir e Xavi Vierge, che precede Augusto Fernandez e Luca Marini. Grande peccato per gli errori di Mattia Pasini ad inizio gara e Lorenzo Baldassarri sul finale, mentre lottava per la vittoria dopo una grande rimonta. In affanno i due contendenti al titolo Francesco Bagnaia e Miguel Oliveira, rispettivamente 12° e 11°. Il portoghese guadagna sul diretto rivale solo un punto, riducendo ulteriormente le proprie chance di lottare per la vittoria del campionato.

Pronti via, Pasini cerca di difendere la pole position e in un primo momento ci riesce, seguito dal resto della truppa. Bagnaia intanto cerca la rimonta e con una serie di sorpassi incredibili riesce a portarsi subito in quinta posizione. Il suo rivale per il titolo, Oliveira, prova ad emularlo ma è più lento nel farlo. Davanti, intanto, Binder sorpassa Pasini e cerca di dettare il ritmo, inducendo all’errore l’italiano; il pilota di Italtrans perde infatti il controllo della propria moto in uscita di curva 4 ed è costretto a buttare via una gara che lo avrebbe potuto vedere protagonista.

Qualche giro dopo, comincia la rimonta di Baldassarri: l’alfiere di Pons, a suon di giri veloci, si porta nelle posizioni di testa. Contemporaneamente comincia invece l’involuzione di Bagnaia: il pilota dello Sky Racing Team perde diverse posizioni, venendo scavalcato anche da Oliveira, che non riesce tuttavia a liberarsi della pressione del rivale. Entrambi sono stati in difficoltà dal venerdì e lo stanno dimostrando ampiamente anche in gara.

Lecuona intanto cerca di sorpassare Vierge, ma sbaglia in curva 2 andando al contatto, nel quale avrà la peggio: Xavi va largo, ma Iker finisce sull’erba e scivola, vanificando quello che era stato fino a quel momento un grande fine settimana. Binder cerca invece nuovamente la fuga, ma Baldassarri continua a venire su forte, non consentendo al sudafricano di fuggire.

A nove giri dal termine, mentre davanti Vierge, Binder e Baldassarri continuano a scambiarsi le posizioni, Bagnaia porta l’attacco ad Oliveira per la 12° posizione, il quale contrattacca sul rettilineo non lasciando scampo all’italiano. Nel gruppo di testa, Baldassarri cerca di prendere il comando, mentre anche Fernandez e Mir si uniscono alla lotta per la vittoria.

Il secondo colpo di scena arriva a tre tornate dal termine: Baldassarri sbaglia la frenata della curva 10, è costretto ad andare sul prato e non può fare altro che stendersi. Nessuna conseguenza fortunatamente per l’italiano, ma la gara per lui è indubbiamente compromessa, dopo una bellissima rimonta.

Nell’ultimo giro succede di tutto: Marini cerca di riportarsi sul podio e scavalca Vierge e Fernandez, salvo subire il contrattacco di quest’ultimo. In curva 4, però, va largo, forse anche per la super frenata di Vierge, che a sua volta va largo, portando Fernandez fuori dai limiti della pista. Binder cerca di difendersi dagli attacchi di Mir, che cerca di scavalcare il sudafricano in volata senza successo. Vierge riesce invece a completare l’opera e conquista l’ultimo posto sul podio disponibile ai danni di Fernandez. Chiude 5° Marini, davanti ad Aergerter e Marquez.

I due contendenti al titolo sono 11° e 12°: Oliveira precede Bagnaia e guadagna un punto, portando il distacco a 36 punti con due gare ancora da disputare. Per entrambi fine settimana da dimenticare, nel quale è l’italiano a uscirne meglio, conservando il proprio vantaggio con una corsa in meno sul calendario. In Malesia, l’alfiere dello Sky Racing Team avrà un nuovo match point e avrà bisogno di un terzo posto come risultato minimo, in caso di vittoria del portoghese, per conquistare il titolo.