Moto2, la Paton fissa per il 2019 il suo rientro nel motomondiale

Il prossimo nome che si potrebbe unire ai costruttori della Moto2 (Kalex, KTM, Suter, Tech 3, NTS e la nostrana Speed Up) potrebbe essere quello della Paton. La casa milanese, fondata nel 1958 da Giuseppe Pattoni e Lino Tonti, potrebbe quindi tornare nel motomondiale dopo la sua ultima apparizione nel 2002. Infatti è stata acquistata poco fa dal gruppo milanese SC Project, che a sua volta ha siglato la partnership con la Tech 3 in Moto2.

“Abbiamo gli occhi puntati addosso.” – commenta direttamente l’azienda – “Stiamo mettendo a punto delle partnership che ci permettano di mantenere la posizione di leadership. Già nel 2018 ci saranno grosse novità ma le sveleremo più avanti. L’obiettivo finale è sicuramente quello di arrivare a schierare una moto nella griglia di partenza del Mondiale Moto2 nel 2019.”

La Paton ha visto il suo periodo d’oro negli anni 60. All’epoca delle 500 bicilindriche, essa era considerata (con la sua Paton 500) una valida alternativa per i piloti non ufficiali del motomondiale. Ha raggiunto anche il successo nel campionato italiano seniores del 1967 con Angelo Bergamonti, battendo una coppia leggendaria come Giacomo Agostini e la MV Agusta. Poi è cominciato un lungo declino nei decenni successivi, fino all’ultimo punto conquistato dalla Paton (allora con la PG 500 R) nel 2000 con Paolo Tessari, in occasione del GP di Germania.