I nuovi centauri del Motociclismo italiano: Axel Bassani


Con la stagione 2016 delle corse motociclistiche archiviata, guardiamo verso il 2017 con tante aspettative per i nostri giovani italiani a caccia di gloria sia nel motomondiale sia nel mondo della SuperBike. Mai come quest’anno avevamo cosi tanti italiani in lotta per i campionati dai tempi d’oro di Rossi. Tramite le parole dei piloti, andiamo a conoscere chi può salire in cattedra nella prossima stagione agonistica.

Uno di questi è il 17enne Axel Bassani, nato a Feltre, provincia di Belluno(Veneto), che dopo 2 stagioni con le moto di serie e un titolo europeo nella SuperSport conquistato quest’anno correrà nella Moto2 2017 con la Speed Up. Anche se non si aspettano subito una stagione da protagonista, i media si aspettano molto da questo giovane rider che solo 2 anni fa quando debutto come wild-card nella SuperStock riuscì a conquistare il podio a Magny-Cours. Ecco cosa ha detto Axel tramite un’intervista online:

Andrea: Per iniziare, è ormai noto che tutti i piloti di motociclismo comincino a praticare questo sport sia dell’infanzia. Quello che mi incuriosisce però è se sei stato tu a volere diventare un rider o se qualcuno dei tuoi amici/familiari ti ha spinto in questa carriera?
AB47: Sin da piccolo ero tifoso di Valentino rossi, diciamo che è “grazie a lui” se ho iniziato ad andare in moto ma nessuno in particolare mi ha mai obbligato a fare questo sport, è lo sport che amo è tutto quello che faccio per la moto viene da me e da nessun altro!

Andrea: I tuoi primi 2 anni di carriera li hai passati con le moto di serie in SuperStock 600(2 gare nel 2015) e in SuperSport l’anno scorso. Però il 2017 lo correrai in Moto2. Come mai questa scelta, Axel?
AB47: 1 anno trofeo Honda CBR 600 che ho vinto e nello stesso anno ho fatto due gare dell’europeo stock 600 e quest’anno supersport 600 europeo… perché in quel momento e in una certa situazione mi è sembrata la scelta migliore… e comunque è il sogno di ogni pilota passare nell’ambito motomondiale per cercare di raggiungere il proprio sogno ossia quello di correre in MotoGP.

Andrea: Correrai con la Speed Up insieme a Simone Corsi, “veterano” della categoria. Quali sono le tue prime impressioni su moto e sul tuo nuovo compagno di squadra?

AB47: Con la moto mi sono trovato bene, devo ancora capire un poco funziona perché è molto diversa dalla supersport però tutto sommato mi sono trovato abbastanza bene come primo approccio. Il mio nuovo compagno non lo conosco molto bene per adesso ci siamo solo presentati quindi non posso dire molto su di lui.

Andrea: Vedo su internet che ti danno ormai come un altro dei talenti cristallini del nostro movimento motociclistico, anche per il fatto che debutti a 17 anni in un team che in passato ha lottato per le posizioni da podio. Può però essere considerato una “arma a doppio taglio”, soprattutto perché nella Moto2 non sarai l’unico debuttante(Bagnaia, Binder, Quartararo, Navarro, Manzi…).

AB47: Si sono molto contento ed onorato che la Speed Up abbia scelto me come suo pilota… ora però dobbiamo restare con i piedi per terra e lavorare molto sodo sotto tutti gli aspetti perché non sarà una sfida di certo facile…

Andrea: Ci puoi spiegare perché hai scelto il 47 come tuo numero da gara?
AB47: Perché nel 2008 nel team Yamaha ufficiale c’era Valentino rossi con il 46 e Jorge Lorenzo con il 48 allora io scelsi il 47.

Andrea: per “stare in mezzo” ai 2 talenti che ancora oggi si danno battaglia in MotoGP?
AB47: Ahhaha no è stata una cosa così….

Andrea: Del tuo ultimo anno in SuperSport con il team San Carlo Team Italia c’è qualche momento importante o particolare che vuoi parlarne?

AB47: Momenti particolari no voglio solo ringraziarli davvero tanto per l’opportunità che mi hanno dato quest’anno e sono contento di averli “ringraziati” con la vincita dell’europeo specialmente voglio ringraziare la mia squadra.

Andrea: Hai avuto anche modo di “conoscere” Kenan Sofouglu, il pilota turco 5 volte campione della SuperSport(2007,2010,2012,2015 e 2016)? Com’è correre insieme al rider che ha infranto i 400 km/h?

AB47: Non lo conosco poi così bene perché è una persona molto riservata quindi non ho molto da dire su di lui… solo che va molto forte.

Andrea: Se non ti disturba, che cosa fai quando sei lontano dal circuito, nel tuo tempo libero?
AB47: Tempo libero ne ho poco per via dei tanti allenamenti… però mi piace stare con gli amici ecc…

Andrea: Che cosa rappresenta per te la tigre che sfoggia sul tuo casco da gara?
AB47: Niente è nato tutto l’anno scorso quando era ora di fare il casco… mi è sempre piaciuta molto la tigre e quindi ho deciso di metterla sul casco come immagine che mi rappresenta poi perchè è molto aggressiva e bianca perché è abbastanza insolita è unica!

Andrea: In uno sport come questo, il rischio di infortunarsi o peggio è sempre dietro l’angolo, come è successo purtroppo allo spagnolo Luis Salom che si è spento durante le prove libere del GP Catalunya classe Moto2. Ovviamente a tutti noi tifosi e non solo dispiace che questa cosa accada, ma nel tuo cuore, nel cuore di ogni pilota che corre, com’è affrontare una notizia così terribile, sapendo che un incidente così potrebbe accadere così come a lui a chiunque?

AB47: Sicuramente sono cose molto brutte e che tutti noi vorremmo non accadessero mai ma purtroppo succede… noi piloti sappiamo che è una possibilità ma cerchiamo di pensarci il meno possibile e di tenere la mente libera da ogni preoccupazione e cerchiamo di concentrarci sul l’obbiettivo da raggiungere.

Andrea: Un’ultima domanda: con il 2016 ormai alle porte, quale sarà il tuo obiettivo per la tua prima stagione in Moto2? Ci sarà qualche pilota particolare in cui speri di battere?
AB47: L’obbiettivo sicuramente è sempre quello di fare il meglio possibile però sarebbe molto bello verso metà stagione di riuscire a restare nelle top 15 e top 10.

Voglio ringraziare personalmente Axel Bassani per il tempo e la disponibilità che ha trovato per farci fare questa intervista e augurare a lui e al team Speed Up un 2017 pieno di soddisfazioni!