Bastianini sul podio, ma nessuno può fermare Binder.

Prima del resoconto della gara vogliamo ringraziare tutti i piloti italiani per aver dato il massimo nella loro gara di casa, sia per la vittoria, sia per il podio, sia per la zona punti… purtroppo, alla fine, nonostante il grande cuore dei nostri centauri, il risultato non cambia: Brad Binder vince, ancora una volta, mettendo veramente in cassaforte il titolo a coronare un week-end e un campionato perfetto.

Inizio che era molto promettente con Bastianini davanti a Binder e Bulega che dopo una buona partenza si era messo davanti a Navarro, Canet e Kornfeil, il sudafricano però non ha tardato a replicare e a riprendersi la posizione di testa, con Bulega che li perde disturbato dalla battaglia con i vari piloti dietro, con Jorge Navarro che invece riusciva a tornare attaccato nella lotta per la vittoria, finché non cade (ancora una volta) alla curva 14, quella del Carro, e dice definitivamente addio alle chance di titolo oltre a spaccare il gruppo, con Binder e Bastianini per la prima posizione e Bulega, Canet, Kornfeil, Ono, Di Giannantonio e le rientranti Leopard di Locatelli e Mir per il podio.

A metà gara, le posizioni si congelano con Bastianini che aspetta gli ultimi giri per attaccare e Bulega che prova inutilmente a ricucire il gap, ed è costretto a lottare per la terza posizione con un arrembante Joan Mir (lotta che abbiamo visto anche l’anno scorso nel CEV per tutto l’anno); lo spagnolo ne aveva di più e ha sorpassato l’italiano dello SKY VR46, provando lui a riprendere il gruppo di testa, se non fosse che a pochi giri dalla fine deve rallentare e ridare la posizione a Bulega per continui larghi alla curva 15.

Ultimi giri di fuoco, con Enea a provare a vincere attaccando Binder e Bulega provando a battere il suo rivale Mir: all’ultimo giro l’ordine dei primi 4 è questo: Bastianini-Binder-Mir-Bulega. Il pilota romagnolo del team Gresini, prossimo al team Estrella Galicia, ha provato a sfuggire e a tenersi una vittoria che avrebbe replicato quella dello scorso anno, ma il sudafricano riesce proprio a superarlo alla curva 15, riuscendo a difendere la posizione fino al traguardo, anche dopo un’inutile tentato attacco di Bastianini all’ultima curva.

Quindi Brad Binder vince il Gran Premio di San Marino, davanti a Bastianini e Joan Mir che alla fine batte Nicolò Bulega, un peccato per il 16enne italiano, ma un meritato podio per lo spagnolo del team Leopard con una bella rimonta dal quindicesimo posto delle qualifiche, quinto Kornfeil che conferma il suo buon week-end, sesta l’altra Leopard di un buon Locatelli, settimo Canet, poi Oettl, Ono e Di Giannantonio a chiudere la Top 10,  Antonelli undicesimo che vince la sua personale battaglia con Guevara e Loi, Migno a chiudere la zona punti davanti a Manzi e Dalla Porta, Bagnaia solo ventunesimo, che non riesce a fare la rimonta.

Buona gara dunque per gli italiani della Moto3, anche se resta un pizzico di malinconia per la mancata vittoria: ci consoliamo col fatto che Bastianini ha superato Navarro nella classifica generale e ora è “il primo degli altri” dopo Binder.