Chi è Can Oncu? Il più giovane vincitore di sempre

Il giovane turco ottiene una vittoria inaspettata a Valencia diventando il più giovane vincitore di sempre, in attesa di un 2019 da protagonista

Alla vigila dell’ultimo GP stagionale, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che un pilota iscritto come wild card conquistasse la vittoria. Oggi Oncu è diventato con i suoi 15 anni, 3 mesi e 23 giorni il più giovane vincitore di un GP di tutti i tempi.

Nonostante l’incredulità generale, scavando nel passato più recente, i numeri ottenuti da Can lasciano a bocca aperta. Il turco, nonostante la sua giovane età ha già collezionato cinque vittorie e dieci podi in dodici gare nella Red Bull Rookies Cup 2018, dove ha portato a casa anche il titolo, precedendo proprio il fratello gemello Deniz. Risultati strabilianti quelli ottenuti anche nel Campionato del mondo Junior Moto3, dove occupa l’ottava posizione in classifica. Una scalata al top davvero rapidissima, iniziata con l’esordio nell’Asian talent Cup nel 2016.

Nel 2019, debutterà a tempo pieno con la KTM Factory del team di Ajo ed il team manager finlandese non vede l’ora di accoglierlo dalla prossima stagione, sperando di poter portare nel mondiale al più presto anche Deniz. È stata una giornata incredibile. Non potevamo credere che potesse succedere. Alcuni potrebbero anche pensare che sia troppo presto, ma devo dire che entrambi (Can e Deniz ndr) hanno un atteggiamento grande e sono sicuro che otterremo grandi cose in futuro con entrambi. Can ha fatto la storia nella sua prima gara; ha mostrato a tutti il suo atteggiamento. Vorrei congratularmi con lui e con tutta la squadra; entrambi hanno una grande sfida davanti: il prossimo fine settimana nell’ultimo round FIM CEV a Valencia”.

“Per me, la cosa più importante oggi è stata quella di finire nei punti e ottenere una buona posizione, ma non mi aspettavo di finire sul podio o vincere”. Racconta il giovane Can al termine della gara. “Questa mattina le condizioni della pista erano pessime a causa della pioggia, ma quando la gara è partita la pioggia ha smesso di cadere. Quando ho visto che Bezzecchi e Arbolino sono caduti, ho deciso di prendere un rischio e cercare di finire primo. Ho visto che ho avuto un grande vantaggio, così durante gli ultimi giri ho cercato di gestire la situazione come meglio potevo. Non ero al limite; infatti, all’ultimo giro ero molto lento, ma c’era un punto in cui non vedevo una pozza d’acqua e stavo cadendo; a quel punto ho visto tutta la mia vita passarmi davanti”.

“Il mio obiettivo prima di questa gara era quello di imparare, ottenere esperienza e cercare di combattere con i piloti del Campionato del mondo prima del loro passaggio in Moto2. Alla fine sono riuscito ad avverare il mio sogno. Non pensavo che sarei stato in grado di vincere la gara, ma sono molto contento. Voglio ringraziare Red Bull KTM Ajo e Dorna per tutto il sostegno che mi hanno dato in questi ultimi anni”.