Moto3: Di Giannantonio vuole la Moto2, ma prima c’è da sciogliere il nodo Gresini

Seppur Fabio stia facendo davvero bene nella categoria minore, dove è attualmente ancora in lotta per il mondiale, negli ultimi mesi sono nati alcuni screzi con Fausto Gresini. Tutto è nato da un nodo contrattuale che lega il pilota romano al team italiano anche per il 2019, unito alla volontà di Fabio di fare il salto di categoria.

Durante il weekend di Misano, il primo a parlarne è stato lo stesso ‘Diggia’ che in merito ha dichiarato: “Fausto non mi sta dando una grande mano” -continua- “i bellissimi progetti in programma si sono polverizzati per un foglio di carta. Mi ha fatto un po’ un ricatto dato che se non firmavo un foglio un po’ in bianco non avrei fatto il salto di categoria”. Conclude: “È un peccato perché dopo questa cosa mi ha detto che avrei fatto la Moto3 a tutti i costi ma io non la voglio fare perché mi sento pronto per il salto sia fisicamente che per i risultati”. Deluso da tutta la vicenda Fabio, deciso però ad uscirne e fare finalmente il fatidico salto.

In seguito alla gara è arrivata anche la versione di Fausto Gresini che ha fatto maggiore chiarezza sulla vicenda. “Tre anni fa io e Fabio abbiamo fatto un contratto di quattro anni, dove mi impegnavo ad intraprendere un percorso insieme e dove, nel quarto anno, c’era la possibilità di cambiare categoria”. Nel corso della stagione qualcosa però è cambiato racconta Fausto: “Fabio è venuto da me dicendomi di voler fare la Moto2, così a Barcellona gli ho fatto un’offerta scritta con tutti i termini essenziali di un contratto e gliela ho consegnata a mano dandogli circa dieci/quindici giorni a disposizione per pensarci. Una proposta di due anni che cancellava il precedente accordo”, a conferma di quanto Fabio fosse la prima scelta per Gresini Moto2.

“Lui mi ha chiesto un po’ di tempo in più per pensarci e verbalmente ho acconsentito, ma lui a quell’offerta non ha mai risposto in forma scritta: mi sono comportato secondo i canoni facendo un’offerta e dandogli tempo. Lui non ha risposto ed io mi sono mosso diversamente, così ad un certo punto il posto non c’era più, (è stato annunciato Lowes ndr)”.

“In seguito non so per quale ragione ha iniziato a dire che con andava bene, che voleva fare un contratto di un solo anno”, accordo che naturalmente non rispecchiava i piani di Fausto, deciso ad intraprendere un progetto a lungo termine. La vicenda è finita nelle mani dei legali.