Moto3, Gara Valencia: Can Oncu scrive la storia, Di Giannantonio vice campione!

Il turco è il vincitore più giovane di sempre del motomondiale, da debuttante, da wildcard. Cadono Arbolno e Bezzecchi mentre si trovavano in prima e seconda posizione

Non sono mancate le emozioni in questa ultima gara stagionale. In una bagnatissima Valencia, abbiamo assistito ad una miriade di colpi di scena e all’appuntamento con la storia. Can Oncu conquista il gran premio di Valencia, all’esordio assoluto nel mondiale, a 15 anni, da campione della Red Bull Rookies Cup. Il turco diventa il vincitore più giovane della storia del motomondiale, oltre ad essere il pilotà più giovane ad essere mai sceso in pista nella Moto3. Moltissime le cadute, tra cui quelle di Tony Arbolino e Marco Bezzecchi mentre si trovavano in prima e seconda posizione. Sul podio ci sono anche Jorge Martin e John McPhee. Chiude quarto Fabio Di Giannantonio, che conquista, grazie allo 0 di Bezzecchi, il titolo di vicecampione del mondo

Allo spegnersi dei semafori, Arbolino scatta bene dalla pole position e si porta al comando, seguito da Bezzecchi, autore di una ottima partenza dalla sesta casella. Alla seconda curva, Arenas perde il posteriore e screma immediatamente il gruppo, lasciando Tony, Marco, McPhee ed Oncu in testa. Cadono intanto Alonso Lopez e Tatsuki Suzuki: quest’ultimo coinvolge anche Aron Canet e Lorenzo Dalla Porta, che dicono addio alla possibilità di disputare una buona gara.

Arbolino cerca subito la fuga, ma è tallonato da Bezzecchi ed Oncu, che commette però una sbavatura al terzo giro, perdendo contatto dalla coppia di testa. Tuttavia, alla tornata successiva, è il pilota del team Pruestel a fare un errore e perde il posteriore in curva 4, salutando così la possibilità di vincere la gara e conquistare il secondo posto mondiale.

La coppia di Gresini comincia piano piano a rimontare, si aggancia a McPhee e comincia a pensare al podio. Dopo il settimo passaggio sul traguardo avviene il sorpasso: Di Giannantonio e Martin superano lo scozzese e si portano rispettivamente in terza e quarta posizione.

Il secondo colpo di scena arriva al 12° giro: Arbolino scivola, con una dinamica simile alla caduta di Bezzecchi, in curva 4 e dice addio alla propria corsa. Oncu ringrazia e si porta in testa, con un vantaggio notevole su tutti gli inseguitori. Nel frattempo cade nuovamente Marco, che danneggia questa volta la sua moto ed è costretto a rientrare ai box per riparare il proprio mezzo.

Qualche tornata seguente si delinea la situazione per il podio: Di Giannantonio rischia di cadere all’ultima curva e lascia via libera a Martin e McPhee. Il romano perde un po’ di confidenza e terreno, perdendo il contatto sia dal compagno di squadra che dal britannico, abbandonando ogni idea di podio.

La gara a questo punto segue un ritmo decisamente regolare senza nuove, grandi, novità. All’ultimo giro, però, il turco si prende un rischio clamoroso in curva 8, perdendo il posteriore per un istante, facendo sobbalzare tutto il suo team per lo spavento. Per fortuna il disastro non si consuma e Can Oncu si invola a vincere la prima gara in carriera, da wildcard, a 15 anni, da debuttante, seguito da Martin e McPhee. Chiude 5° Enea Bastianini, che ha messo in mostra un gran passo nella seconda metà di gara, seguito da Jaume Masia. Can Oncu si invola a vincere la prima gara in carriera, da wildcard, a 15 anni, da debuttante, seguito da Martin e McPhee. Niccolò Antonelli è 7° dopo una bella rimonta, mentre chiude la top ten Celestino Vietti. Primi punti mondiali anche per Stefano Nepa, che chiude 12°.