Sensazioni e parole dei rider italiani Moto3 dopo i test di Jerez

Un titolo che manca dal 2004, quando Andrea Dovizioso vinse nella 125cc. La classe cadetta del motomondiale è stata negli ultimi anni ‘l’illusione’ delle nostre ‘freccie tricolori’, che avevano tutto per vincere il titolo Moto3 ma che poi hanno chiuso al di sotto delle aspettative. L’obiettivo è sempre lo stesso: vincere. Contro Martin, Canet e la scuola spagnola. Qui le dichiarazioni di alcuni dei riders italiani dopo i test di Jerez.

Tony Arbolino (Honda #14, Marinelli Rivacold Snipers)


“A Jerez abbiamo lavorato sul nuovo motore Honda, soprattutto per il freno motore.  Non ci ha aiutati il meteo, volevamo usare tutte e tre le giornate per configurare meglio il nostro pacchetto. Ho comunque testato sia sull’asciutto che sul bagnato per essere pronto a qualsiasi condizione meteo. Siamo consapevoli che in Qatar dovremmo sfruttare al meglio le prove libere per prepararci alla gara. Non vedo l’ora.”

Enea Bastianini (Honda #33, Leopard Racing)


“Sono contento perché, come nei test precedenti, mi sono sentito subito a mio agio sulla moto. Non abbiamo cercato il giro veloce perché la pista non era in condizioni ideali. Invece abbiamo utilizzato le gomme usate per dei long run: ci sono stati ottimi riscontri e un passo costante. Il mio rapporto con la squadra? Va a gonfie vele, mi piace il loro metodo di lavoro e mi sono adattato in fretta. Christian Lundberg è davvero in gamba, consapevole di quello che fa… e ha sempre un asso nella manica!”

Nicolò Bulega (KTM #8, Sky Racing Team VR46)


“Sono abbastanza soddisfatto, abbiamo fatto un buon lavoro. Nonostante il mercoledì abbia avuto qualche problema, siamo riusciti a trovare qualcosa che si adatta al mio stile di guida e nell’ultima giornata ho fatto una simulazione di gara sul bagnato. Sono più a mio agio rispetto agli scorsi test, ma si può ancora fare qualcosa per avere migliori sensazioni e fare un altro step in vista del Qatar.”

Lorenzo Dalla Porta (Honda #48, Leopard Racing)


“Da un lato sono stati dei test molto produttivi, dall’altro non molto soddisfacenti. Mi dispiace non essere riuscito a dimostrare di più, perché sono caduto quando stavo facendo il tempo. Tuttavia sono consapevole che c’è tanto potenziale, potevamo essere nella Top 3 tranquillamente. La moto mi soddisfa, siamo riusciti a trovare un buon setting anche con le gomme usate. Andiamo in Qatar con l’obiettivo di fare bene.”

Fabio Di Giannantonio (Honda #21, Del Conca Gresini Racing)


“Posso dire che nonostante la pioggia del primo e del terzo giorno le sensazioni che abbiamo ricevuto da motore e telaio sono positive. Abbiamo provato moltissime cose e quasi tutte sono state interessanti. Nell’ultima giornata siamo scesi in pista con gomme morbide e medie e siamo migliorati sia sul giro secco che sul passo gara. Abbiamo lavorato per migliorare il feeling con l’anteriore e con il posteriore, soprattutto nei curvoni veloci. L’unico aspetto del motore che ancora non mi convince è il freno motore.”

Dennis Foggia (KTM #10, Sky Racing Team VR46)


“Ho provato tante cose diverse e continuato a migliorare il setup per il Qatar: è stata una sessione di test impegnativa. Peccato per la mia posizione finale, non sono riuscito a sfruttare la gomma nuova per limare il tempo sul giro. Nonostante ciò, abbiamo fatto un gran lavoro.”