Cal Crutchlow: “Marquez è l’alieno della MotoGP, nessuno riesce a fare quello che fa lui”

I numeri di Marc Marquez parlano chiaro. A soli 24 anni ha già conquistato 6 titoli iridati nel motomondiale, di cui 4 nella MotoGP (è il più giovane nella storia a riuscirci). Ha polverizzato record su record fin dal 2013, la sua stagione di debutto nella classe regina. In pista ci regala tantissime emozioni come sorpassi mozzaffiato e salvataggi miracolosi. Tant’è che gli appassionati lo chiamano semplicemente ‘alieno’. Ed è questo anche il pensiero di Cal Crutchlow che, intervistato da motorsport.com, parla del rider spagnolo e dell’anno agonistico appena concluso.

“E’ il miglior rider del pianeta. Nient’altro che questo.” – dice il britannico della LCR Honda“Guardate quel salvataggio in curva 1 a Valencia. Se non fosse lui, chiunque altro pilota sarebbe finito a terra. Quello che riesce a fare sulla sua moto è fenomenale. Che sia un campione incredibile non c’è alcun dubbio. Ci rende la vita difficile visto che abbiamo la stessa tipologia di moto. Fidatevi, con quell’errore nessun pilota sarebbe riuscito a finire la corsa. Abbiamo parlato di tanti ‘alieni’ nel passato: i vari Rossi, Stoner, Lorenzo e Pedrosa. Con Marquez in pista, tutti questi piloti rientrano nella normalità. Lui è l’unico vero alieno: quello che riesce a fare lui con la moto, non riesce a farlo nessuno.”

Finita la parentesi del rider di Cervera, Cal ne approffita per parlare anche del suo anno. In una stagione che per lui è finita al 9° posto nel mondiale, con 112 punti e 1 solo podio, ottenuto in Argentina. Il paragone con il 2016 (in cui Crutchlow ha vinto a Brno e a Phillip Island), è quasi improponibile. “Se guardiamo ai risultati, vedo che ho fatto un sacco di volte quarto e quinto.” – commenta Crutchlow“Ciò lascia l’amaro in bocca, perchè vuoi sempre andare a podio. Inoltre sento di aver gettato via delle opportunità, perchè in alcune piste ero veloce. In altri occasioni, invece, le cose non girarorono a mio favore. Non sono mai riuscito a vincere e sono andato a podio una volta sola. Nel complesso il mio mondiale 2017 è stato mediocre.”