Keep an eye on…Ayumu Sasaki

Ayumu in azione quest'anno al Sachsenring

Negli ultimi anni si è spesso parlato di una crisi del motociclismo giapponese e della mancanza di piloti nipponici in grado di lasciare il segno nel motociclismo internazionale. I nostalgici ancora pensano ai tempi di Daijiro Kato Campione del Mondo 250cc, a Shinya Nakano che dava filo da torcere a Olivier Jacque, a Masao Azuma che si faceva valere in 125cc e anche alle wildcard che prendevano parte alle gare di Suzuka e Motegi, capaci di far tremare tutti: come dimenticare, per esempio, la vittoria di Osamu Miyazaki davanti a Daisaku Sakai nel 2002 a Suzuka e i podi di Yuki Takahashi nel 2002 a Motegi e nel 2003 a Suzuka nella 250cc?

Gli ultimi lampi di un movimento che ha faticato parecchio a sfornare talenti negli ultimi anni sono rappresentati dal titolo 250cc di Hiroshi Aoyama nel 2009 e dai risultati ottenuti dal compianto Shoya Tomizawa in Moto2 nel 2010. Forse, però, c’è un ragazzo che potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza e dare al paese del Sol Levante le soddisfazioni che gli mancano ormai da tanto. Sto parlando di Ayumu Sasaki.

Partiamo dal 2014: nella stagione inaugurale della Asia Talent Cup, monomarca Honda istituito per scoprire nuovi talenti asiatici da lanciare nel motociclismo che conta, l’allora quattordicenne Ayumu arriva quarto con due vittorie e due terzi posti all’attivo e viene poi promosso alla Red Bull MotoGP Rookies Cup insieme al campione Kaito Toba.

Il 2015 vede i due giapponesi impegnati nel monomarca KTM che segue il Motomondiale in alcune delle sue tappe europee e Sasaki mette in mostra una regolarità incredibile. A parte due battute a vuoto, il nativo di Yokosuka non fa mai peggio di sesto e ottiene quattro podi, tra cui la splendida vittoria di gara-2 a Silverstone. Alla fine Ayumu è terzo in campionato dietro a Bo Bendsneyder e Fabio Di Giannantonio e primissimo degli esordienti. Oltre a questo, vanno sottolineate la conquista della Asia Talent Cup con otto podi (tra cui tre vittorie) e il podio ottenuto nel round conclusivo del Mondiale Junior Moto3 a Valencia.

Il 2016 vede Sasaki impegnato nel Moto3 Junior World Championship, dove chiude sesto con un terzo posto ottenuto a Barcelona quale miglior piazzamento, ma è nella Red Bull MotoGP Rookies Cup che questo ragazzo dà il meglio di sé ed è protagonista di una stagione trionfale:

  • Sempre a punti e mai peggio di quarto
  • 11 podi in 13 gare
  • 4 vittorie
  • 3 secondi posti
  • 4 terzi posti
  • Titolo portato a casa con 250 punti

Tutto questo rappresenta un segnale importante per la scuola giapponese, che torna al primo posto in Europa e nel mondo dopo anni di digiuno e trova in Ayumu la sua nuova stella (senza dimenticare, però, un Kaito Toba capace di chiudere al quarto posto il Mondiale Junior Moto3 vincendo anche una gara).

Ayumu vincitore quest'anno a Misano

Ayumu vincitore quest’anno a Misano

Nel 2017 Sasaki sarà al via del Motomondiale classe Moto3 con una Honda NSF250RW del SIC Racing Team dopo l’assaggio concessogli quest’anno da Fausto Gresini, che lo ha chiamato per sostituire l’allora infortunato Enea Bastianini a Sepang (fuori per caduta in gara dopo aver fatto vedere buone cose nelle prove). Il nipponico cercherà di scalare progressivamente la classifica e portare in alto la bandiera giapponese in un campionato del mondo dopo anni di crisi…tenetelo d’occhio 😉