Il libro del Motomondiale 2017. Circuiti da scoprire. Capitolo 15: Motegi, Giappone

Eccoci tornati alla rubrica sui circuiti del Motomondiale 2017!

Dopo il penultimo weekend spagnolo ed europeo del mondiale, i piloti si trasferiscono in Asia per la prima delle tre tappe del trittico, ovvero Motegi in Giappone. Il tracciato nipponico di proprietà della Honda è stato inaugurato nel 1997 e nel 1999 ha cominciato a ospitare il Motomondiale senza più fermarsi. Il circuito è lungo 4801 metri e conta di 14 curve. Andiamo quindi a conoscere meglio le caratteristiche tecniche di questa pista.

La partenza è leggermente indietro rispetto al traguardo ma entrambi sono molto vicini alla prima curva del tracciato. La 1 è una curva a destra dove si va leggermente larghi per poi spigolare sulla successiva curva 2 (sempre a destra) che immette in un lungo rettilineo opposto a quello di partenza. In fondo al rettilineo c’è la staccata della curva 3 a sinistra dove molto spesso si sorpassa. Da qui si esce sul cordolo per poi affrontare subito la veloce curva 4 che immette su un altro rettilineo in cui finisce il T1 ed inizia il T2.

Il secondo settore è composto da sole due curve. La prima è la curva 5 a destra in fondo al secondo rettilineo della pista, molto complicata perché è leggermente in discesa. All’uscita della 5 si sfrutta il cordolo esterno passando sotto il primo dei due ponti caratteristici di Motegi (dati dalla presenza del circuito ovale soprastante) e si percorre poi la velocissima curva 6 a destra, la cui uscita porta ad un brevissimo allungo dove finisce il T2 e comincia il T3.

Il terzo settore del tracciato nipponico è quello più tecnico e inizia con due curve in successione, la 7 a sinistra e la 8 a destra, dove la moto deve essere agile per fare velocemente il cambio di direzione. All’uscita della 8 c’è subito la 9 a sinistra, una curva abbastanza lenta che immette poi in un breve allungo verso la staccata della 10 a destra. Questa curva è un vero e proprio tornante da cui è importantissimo uscire forte sul cordolo per affrontare il rettilineo più lungo del circuito, dove finisce il T3 ed inizia il T4.

L’ultimo settore comprende appunto il rettilineo e 4 curve. La prima è la 11 a destra, la più difficile dell’intera pista perché è una curva a circa 90° gradi in discesa. E’ l’ultimo punto dove di solito si tenta l’attacco ed è molto complicato per la staccata in discesa, in cui se sbagli di poco il punto di frenata ti ritrovi con la moto nella ghiaia. Dopo la 11 si passa sotto il secondo ponte della pista affrontando la veloce curva 12 a sinistra per poi arrivare alla chicane conclusiva del tracciato (13 a sinistra e 14 a destra). Da qui poi si spalanca il gas per andare a tagliare il traguardo che è quasi in fondo al rettilineo dei box.

Ci aspettiamo come al solito spettacolo e divertimento in questo weekend giapponese e se per MotoGP e Moto2 il discorso mondiale è ancora aperto, vedremo se la Moto3 assegnerà il primo titolo in questa stagione 2017!