Monster Yamaha accende la #BeastMode per tornare al successo!

Presentata a Jakarta nella notte italiana la nuova M1 di Rossi e Vinales, decisamente diversa rispetto a quella degli anni precedenti

Dopo la presentazione ufficiale della Suzuki, nella notte italiana è stato il turno delle Yamaha Ufficiali a Jakarta. C’era grande attesa per la nuova M1, soprattutto per il cambio dello sponsor principale, che da quest’anno sarà Monster e non più Movistar, il che faceva presagire ad un cambio di livrea, oltre che di nome: la squadra sarà infatti da questa stagione chiamata “Monster Energy Yamaha Team”

Negli scorsi giorni c’erano stati alcuni indizi lanciati dai due piloti, aumentando ancora di più la curiosità degli appassionati. Curiosità soddisfatta in maniera giustificata, dato che tra le case ufficiali, quella di Iwata, aspettando KTM, è stata l’unica ad apportare cambiamenti significativi a livello estetico.

Non scompare il blu tipico di Yamaha, ma viene accompagnato da una grande presenza del nero, colore madre del nuovo sponsor Monster, che rende la moto più aggressiva rispetto a quella degli anni precedenti, con la presenza in primo piano della “M, non più di Movistar, bensì ovviamente di Monster.

Cambiamento senza dubbio radicale questa volta per le nuove M1, che hanno il dovere di rilanciare due annate vissute tra molti alti e bassi. L’obiettivo dichiarato è infatti tornare a lottare per il mondiale, ma per farlo c’è bisogno di tanto lavoro, soprattutto sul comparto elettronico e organizzativo, come dichiarato dallo stesso Lin Jarvis. 

Prima che le moto venissero svelate, hanno preso la parola Maverick Vinales Valentino Rossi, che hanno entrambi l’obiettivo di riportare il proprio team al successo.

Queste le parole dello spagnolo: “Mi sento bene, è un onore essere qui, la moto è meravigliosa. Ci sentiamo bene, ci spingiamo al limite, se possiamo essere sul pezzo lotteremo per essere ai massimi livelli,
non vedo l’ora di cominciare. Alcune volte Valentino è più veloce, altre io vado forte, condividiamo i dati ed è importante, posso imparare molto da questo, cerco di studiare tutto e sfruttare qualsiasi possibilità per migliorare. Nel 2009 potevo solo sognare di essere qui e ho imparato molto in questi anni di carriera. Anno dopo anno capisci tante cose ed è importante non dimenticarsi ciò che si sta inseguendo. Sono sempre pronto per essere al top, ho fatto tanti cambiamenti, spero che possa aiutare e sia la chiave per rimanere calmi e poter dare il mio meglio. Mi sento meglio, abbiamo introdotto Julito (Simon, ndr) nello staff che sarà sia il mio coach, anche mentale. Sono orgoglioso di essere un “monster”, quando è cambiato spero che ci possa dare ancora più energia. La mia motivazione è cercare di rimanere sempre concentrato, è importante non stressarsi troppo, anche quando una gara non va benissimo.
Non importa come va il venerdì o il sabato, la domenica bisogna essere pronti e dare il
massimo, questo l’ho imparato da Valentino. Spero che potremo lottare per le vittorie, magari per il campionato, ma rimanere con il sorriso una volta finita la battaglia e mantenere il rispetto reciproco. La moto è davvero bella, spero che a tutti piaccia e che vada veloce tanto quanto sia bella!”

Valentino si è invece espresso così: “Credo che siamo una bella coppia, lui è giovane, io non molto, purtroppo, ma abbiamo esperienza, Maverick è veloce, è forte, c’è rispetto fuori dalla pista, ma l’importante sono i risultati. Ci aspettiamo molto da questa stagione, dobbiamo riscattare un 2018 non perfetto. Si lavora  molto con il compagno di squadra, quindi seguiamo sempre cosa fa Maverick e cerchiamo di studiare, è veloce ed è un bene avere un compagno di squadra del genere perché non si finisce mai di imparare. Sfortunatamente è da troppo tempo che non vinco il titolo, il 2009 è stata una bella stagione, ho grandi ricordi della battaglia con il mio compagno di squadra. La MotoGP è cambiata, tutti lavorano di più, il livello è più alto, ma io mi sento sempre bene, l’atmosfera nel team è importante per raggiungere grandi risultati e c’è sempre un bel clima, oggi come dieci anni fa. La chiave credo che siano le gomme, la  salvaguardia delle carcasse è fondamentale, bisogna lavorare molto e sarà vitale girare attorno a questo aspetto per lottare per le posizioni di vertice quest’anno. Mi sono sempre trovato bene con Monster, mi  piacciono i colori, il nero e il verde si sposano bene con il blu della Yamaha, è aggressiva. La sensazione che ho quando guido la moto, ma specialmente quella dopo una vittoria è il mio motore, è la mia motivazione che mi spinge ad andare avanti. A Maverick direi di andare piano, non spingere troppo (risata), ma spero di lottare con lui per il campionato a Valencia! Questa moto mi piace molto, il blu della Yamaha c’è sempre, con il nero della Monster ancora di più, anche perché insieme formano i colori dell’Inter (sorriso)”