Moto Gp Argentina: Rossi sul podio, Vinãles out. Aria di crisi?

Marquez vince in solitaria davanti a Rossi e Dovizioso. Male l’altra Yamaha, quella di Vinales, con lo spagnolo che non è a proprio agio sulla sua moto

Fuga solitaria per Marc Marquez a Termas De Rio Hondo, che vince la seconda gara stagionale davanti agli italiani Rossi e Dovizioso. Lo spagnolo, che partiva dalla pole position, ha confermato ancora una volta le aspettative che lo vedevano vincitore del Gp Argentino. Il campione del mondo in carica ha imposto sin da subito il ritmo, rimanendo in testa alla corsa dal primo all’ultimo giro. Un weekend praticamente perfetto, quello del ventiseienne, che si  è concluso con la prima vittoria stagionale (la settantunesima in carriera), portandosi in vetta alla classifica del mondiale.

Secondo posto per Valentino Rossi, seguito dal ducatista Andrea Dovizioso. I due centauri azzurri se le sono date di santa ragione nella lotta per il secondo gradino del podio, ingaggiando una serie di avvincenti sorpassi che, alla fine, hanno visto trionfare il pesarese all’ultimo giro. Al parco chiuso Rossi si è detto soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra: “Questo è un risultato importantissimo per me, per la mia squadra ma soprattutto per la Yamaha” ha detto Rossi nel dopo gara, “Era dal Sachsenring che non salivo sul podio. Lo scorso anno potevo fare almeno due podi ma sono caduto in entrambe le occasioni e sono rimasto con l’amaro in bocca” dice Valentino, “Ho cercato di sbagliare il meno possibile. Dovi è il “Re dell’incrocio” e se sbagli di cinque centimetri lui ti passa. […] Secondo me la differenza l’hanno fatta le gomme: Dovi aveva la soft al posteriore, mentre io la media. Alla fine è stata una bella battaglia, mi sono divertito”. Sui dieci secondi di distacco da Marquez Valentino scherza: “Perché c’era anche Marquez? Io non l’ho visto!”. Sembra dunque che, almeno per il momento, Rossi abbia ritrovato il feeling con la sua  M1, tornando sul podio dopo ben 259 giorni di assenza.

A concludere il podio troviamo Andrea Dovizioso, vincitore in Qatar, che deve accontentarsi della terza posizione, colpa forse delle temperature che potrebbero aver causato un maggiore degrado della gomma.

Se da una parte, nonostante i suoi quaranta anni, Valentino abbia dimostrato di meritarsi ancora un posto tra i top rider (confermando il detto: “Gallina vecchia fa buon brodo”), dall’altra parte, il compagno di squadra, Maverick Viñales, si è ritrovato ancora una volta in difficoltà: dopo la terza posizione guadagnata nelle Qualifying Practice di sabato, lo spagnolo è andato retrocedendo giro dopo giro, riscontrando numerose difficoltà nella lotta per le prime posizioni. “Questa mattina nel Warm Up facevo anche 39 basso; ero molto vicino al passo di Marquez. In gara ho perso 1,5 secondi. Non me lo so spiegare”. Queste le parole del giovane spagnolo alla fine di un week end senza risultati incoraggianti. Come se non bastasse, a rendere tutto più amaro è stato l’incidente avvenuto nella seconda metà della corsa con Franco Morbidelli, che dopo aver condotto una gara straordinaria, ha involontariamente tamponato Maverick in fase di staccata alla curva 7, escludendo entrambi dalla gara.

Alla luce dei fatti avvenuti in Argentina è chiaro che in casa Yamaha si stiano configurando due situazioni diametralmente opposte: da una parte Rossi, più in difficoltà nelle qualifiche, ma straordinariamente aggressivo in gara, dall’altra Viñales, più efficiente del dottore nelle sessioni che precedono la gara, ma in evidente difficoltà nei momenti cruciali.