MotoGP, Aldridge si esprime sulle novità aerodinamiche delle moto

Uno degli argomenti più discussi nei primi test 2018 della MotoGP a Sepang sono senz’altro le novità aerodinamiche sulle rispettive moto (dettagli QUI). Nonostante il bando della ali alla fine del 2016, i team non hanno smesso affatto di continuare la loro corsa nella aerodinamica delle loro moto. Una corsa cominciata nel 2015 con la Ducati che fu la prima a mettere le ali. Ma la domanda che i tifosi si stanno chiedendo, a parte sicurezza e effettive prestazioni è… sono in regola?

Per risolvere questo quesito, il direttore tecnico della MotoGP Danny Alridge ci spiega tramite un’intervista su motogp.com le regole e come i team le stanno affrontando nella preseason. “La sicurezza rimane sempre la cosa più importante per noi. Questo vuol dire che non solo le carene devono corrispondere ai criteri che i bordi siano arrotondati. Ma che devono anche adattarsi ai regolamenti di una carenatura larga 600 mm e sulle sue dimensioni in quanto non può essere a forma di ala. Al momento questo argomento è molto dibattuto, ma la cosa più importante è che li classifichiamo come sidepod.”

Per me un’ala è un’entità singola che va dritta all’esterno.” – spiega Alridge“La Yamaha ha due carenature, di cui la prima, usata a Valencia, non conforme. Quella riprogettata e usata a Sepang invece lo era. Anche quella Honda è conforme e rientra nei regolamenti attuali. Tuttavia dobbiamo ricordare che questo è un test e che stanno ancora sperimentando, quindi questo non significa che sarà la versione finale che useranno in Qatar. Possono ancora apportare modifiche, e quindi venire da noi per verificare se sono conformi alle normative.”

“L’evoluzione delle carene è iniziata dopo Valencia. E’ da lì che abbiamo cominciato a discutere i progetti che useranno in pista. Ma è solo in Qatar, alla prima gara, dove le carenature utilizzabili diventerà ufficiali. Ovviamente, l’obiettivo dei team è ottenere una pre-approvazione prima di questo perché non vogliono presentarsi a Doha con una carenatura illegale. E quindi parleranno con me e io lo approverò a patto che non facciano eventuali modifiche per il Qatar”

“La carenatura è ovviamente una parte molto importante della moto ed è importante per entrambi capire quale sia il limite e cosa è permesso.” – aggiunge Aldridge“Ripeto a dire la sicurezza del pilota è la cosa più importante per noi, ma dobbiamo anche consentire ai produttori di sviluppare, di progettare una moto il più veloce e sicura possibile. Questo è senz’altro un buon argomento di discussione nel paddock.”