MotoGP, anche Schwantz su Marquez: “Dovrebbero metterlo in probation”

(c) LAT Images

Marc Marquez non sta passando giorni tranquilli. Dopo il GP Argentina in cui si è reso protagonista (insieme alla Race Direction) di errori, manovre oltre il limite e toccate (fino a causare la caduta di Rossi), molti dei piloti o volti celebri dal mondiale hanno menzognato negativamente il rider di Cervera. L’ambasciatore della Suzuki ed ex-campione MotoGP Kevin Schwantz è l’ultimo di questa lista.

“Dovrebbero metterlo in probation per il resto della stagione.”, dichiara Schwantz. Per chi non lo sapesse, lo stato di ‘probation’ vuol dire che al prossimo contatto il pilota viene squalificato automaticamente. “Il fatto è che, anche se si trattava di errori, essi vogliono dire che è andato troppo forte in pista. Un vero campione sa quello che fa in pista e sa se va troppo veloce prima di infilarsi all’interno di un’altra moto.”

“Allora il giudizio dovrebbe essere: ‘Ok, alzo la moto ed evito il contatto’. Non puoi semplicemente buttarti dentro, colpire l’altra moto e chiedere scusa, lo sanno tutti che non è giusto. In partenza, se non ha fatto quello che i commissari avevano detto di fare, andava squalificato entro i primi due giri. Punto.”

Kevin da anche qualche frecciatina alla direzione gara della MotoGP: “Dovevano dirgli: ‘hai spento la moto, ma non sei partito dalla pit-lane, quindi sei fuori’. Ciò gli avrebbe impedito di commettere tutte le stupidaggini successive. Penso anche che dovrebbero abolire questi ride-through. Non dovrebbero rimandare in pista i piloti dopo una penalità di questo tipo, abbiamo già visto cosa fa un pilota quando è arrabbiato.”

Infine, un consiglio allo stesso Marc: “Calma. Non bisogna per forza ogni giro spingere sull’anteriore o scivolare sul posteriore. Rischiare di cadere ti porta al rischio di scontrarti con altri piloti. Deve riconsiderare la sua visione. Sappiamo tutti che è un gran talento e che è veloce. Se fosse più fluido, penso che lui stesso sarebbe stupito da quanto può andare veloce.”