MotoGP, Conferenza Stampa Valencia: Tutti ricordano Daniel Pedrosa

Alla consueta conferenza del giovedì presenti Marc Marquez, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Alex Rins, Johann Zarco e Alvaro Bautista

Il giovedì di Valencia non sarà mai come quello di tutti gli altri, in primis perché si tratta dell’ultima tappa stagionale. A questo si aggiunge la cerimonia che ha iscritto Daniel Pedrosa tra le MotoGP Legends, rendendo il fine settimana spagnolo ancora più speciale. Dopo la conferenza personale per il numero 26 della Honda, a parlare sono stati il vincitore della scorsa gara nonché campione del mondo Marc Marquez, il rientrante Jorge Lorenzo, il secondo e terzo classificato a Sepang, Alex Rins Johann Zarco, oltre a Valentino Rossi Alvaro Bautista, anche lui all’ultima apparizione nel mondo della MotoGP.

Dopo la bella prestazione in Malesia, Marquez vuole chiudere la stagione con una vittoria e conquistare anche il titolo riservato ai team per la tripla corona: “Veniamo qui con ottime sensazioni, abbiamo vinto l’ultima gara che è stata molto dura. Abbiamo raggiunto l’obiettivo, concludere davanti in Malesia, è una delle piste dove in passato ho faticato. Ora siamo a Valencia, le previsioni non sembrano benevole e credo sia un peccato, tutti preferirebbero gareggiare sull’asciutto. Cercheremo di approcciare il fine settimana nel modo migliore, capire le condizioni della pista e andare passo dopo passo. Pare debba piovere, ma mai dire mai.
Con Dani abbiamo condiviso tanti momenti, abbiamo lottato in pista, ma fuori abbiamo avuto sempre rispetto reciproco, sarà un fine settimana speciale per il suo team, ho imparato molto da lui. Anche per Honda sarà speciale, è una leggenda. Da lunedì avremo un compagno diverso, con stili diversi, bisogna vedere come se la caverà su una Honda, ma io voglio concentrarmi solo su me stesso e la mia gara. Poi partirà la nuova stagione e cercheremo di fare il massimo possibile. Darei un 9,5 alla mia stagione.
Miguel Oliveira? Lo conosco da tempo, è cresciuto nel campionato spagnolo, quindi l’ho sempre seguito. I suoi progressi sono stati molto buoni, non ha concluso nel modo migliore in Moto2, anche se in Malesia ha fatto una bella gara. Credo che anche lui si aspettasse qualcosa di più da se stesso. Ad ogni modo, sarà un debuttante, avrà tempo con la KTM per imparare, è un ragazzo che lavora con molta costanza. Se lavori e segui i tuoi obiettivi, alla fine li raggiungi.
Per me il peso non è rilevante in MotoGP, se sei più pesante avrai alcuni svantaggi, compensati da altri punti forti. Non è una decisione che tuttavia spetta a me, quella riguardante un eventuale limite di peso da porre in MotoGP. I miei punti deboli li devono scoprire gli avversari, non li devo dire io. Tra quelli positivi metto il mio credere in me stesso ed essere positivo.
Dani non è come gli altri credono che sia. Una volta, in Giappone, noi di solito festeggiamo con il karaoke alcune vittorie. Credetemi, Dani cantava senza maglietta ed era totalmente matto, tutto il contrario di quello che possa sembrare. In telecamera pare timido, ma in realtà è molto divertente, ho condiviso tanti bei momenti con lui”

Lorenzo ci tiene invece a fare bene, dopo avere saltato gli ultimi appuntamenti per infortunio. Il maiorchino non è ancora al 100%, ma a Valencia vuole chiudere regalando un bel risultato a Ducati e se stesso: “Domenica gareggerò, credo di stare abbastanza bene. A Sepang non ero pronto, non ero in condizione per poterlo fare. L’infortunio è migliorato tantissimo, ogni giorno mi sono sentito sempre meglio. Sarà una gara emozionante, è l’ultima con Ducati, chiuderà un capitolo importante nella mia carriera. La pioggia potrebbe aiutarmi a non stressare troppo l’infortunio, non vedo l’ora di salire sulla moto. La prima persona a cui devo dimostrare qualcosa sono io stesso, ma ho sempre creduto di poter andare veloce con qualsiasi moto. Sia io che Ducati abbiamo visto che a questo punto, in questo momento cambiare squadra è molto difficile. Il livello è talmente alto che ogni piccolo dettaglio può fare la differenza. Bisogna avere tutto sotto controllo per essere competitivo, è difficile. Con il tempo ho mostrato di essere nuovamente competitivo per vincere le gare, ci sono stati dei momenti molto belli e ci siamo divertiti tanto. Vorrei dare alla squadra un ultimo regalo con una bella gara domenica.
Voto alla mia stagione? Metà delle gare 5, metà 9, quindi un bel 7.
Per quanto riguarda Miguel, credo che tutti abbiamo seguito Oliveira, è uno dei talenti migliori della sua età, come Maverick, anche se non ha ottenuto gli stessi risultati. Adesso arriva in MotoGP, sarà interessante anche avere un pilota portoghese nella nostra categoria, forse è l’unico nella storia di tale nazione, penso sia un grande merito. Ha avuto una bella evoluzione, non è caduto molte volte, ha fatto una bella carriera e spero possa continuare così.
Essere pesanti o meno pesanti comporta vantaggi e svantaggi, ma ognuno ha i suoi pro e contro. Credo che nella massima categoria non ci dovrebbe essere un limite.
Non saprei elencare i miei punti deboli. Come pilota ne ho tanti, ma non saprei fare una lista. Forse la mia velocità nelle condizioni miste.
Ho grandi ricordi con Dani, lo conosco da tanti anni, abbiamo cominciato più o meno nello stesso periodo. Inizialmente era un punto di riferimento, abbiamo passato un momento difficile nella parte iniziale del nostro rapporto, è stato un periodo complicato. Nel 2008, a Jerez, dopo le qualifiche, eravamo in conferenza dopo le qualifiche e io volevo stringergli la mano, come si fa per congratularsi, e lui la ha rifiutata. E’ stata una situazione di grande disagio, imbarazzante. Poi, dopo la gara, lui vinse e io arrivai 3°. Arrivò addirittura il Re per farci stringere le mani, noi lo facemmo, senza guardarci negli occhi. Anche quello fu imbarazzante.
Un ricordo bello è stato a casa di Sete (Gibernau, ndr): c’è stata una piccola festa, una piccola gara con le minimoto, lui era nettamente il più veloce. Volevamo prenderlo in qualche modo, io ho rischiato e per cercare di prenderlo sono incappato in un highside. Prima di questo, facemmo una bella chiacchierata insieme, come mai successo prima, è stato
molto bello. Quando caddi, lui era preoccupato perché ero in lotta per il campionato. Nei giorni successivi mi mandò tanti messaggi e da lì in poi abbiamo costruito una relazione migliore”

Rins vuole confermare i progressi visti durante il corso della stagione e dare continuità alla serie di buoni risultati: “Sinceramente, prima dell’inizio della stagione, pensavo che con questa Suzuki potevamo essere forti, fare alcuni podi e gare competitive. Da Misano in poi siamo stati costanti, sempre nei primi 6, questa è la cosa più importante per noi. Credo che abbiamo raggiunto un buon livello, siamo in lotta con i migliori e dobbiamo continuare a lavorare così. La prima parte della stagione è stata incostante, a causa di tante cadute in gara. Ho imparato a gestire la corsa, credo che siamo sulla strada giusta. Ci sono tante tappe nel corso di una stagione, quando sono sul podio o concludo nelle prime posizioni, non vorrei che questa sensazione finisse. Per quanto mi riguarda, potremo anche fare altre 3/4 gare in più, non sarebbe un problema continuare, anche se ovviamente riposare non fa male. Voto al mio campionato? Direi un bel 7,5”

Voglia di riscatto per Rossi, che dopo la caduta in Malesia a pochi giri dal termine mentre era in testa, vuole terminare il campionato davanti al compagno di squadra Maverick Viñales: “Alla fine ero molto stanco, in Moto3 c’era Marco in lotta per il titolo, poi c’è stato Pecco, una grande emozione per me ed il team. E’ la prima volta che vinciamo un campionato, oltretutto c’è stata la prima vittoria di mio fratello. Anche la mia gara è stata molto buona, a livello personale credo sia stata la migliore della stagione, sono stato forte fin dall’inizio. Purtroppo non c’è stato un lieto fine, ma rimane comunque una corsa buona ed è importante capire a Valencia se saremo competitivi, è una delle piste più difficili della stagione. Sembra che quest’anno anche le condizioni saranno complicate, il meteo non sembra buono. Dopo la Thailandia siamo migliorati a livello di velocità e siamo più competitivi. Maverick è riucsito a vincere in Australia, io in Malesia sono stato forte. E’ positivo e dovremo cercare di capire se saremo forti anche qui, ma ci sarà tantissimo lavoro da fare durante
l’inverno. Noi cerchiamo di spingere sempre al massimo per aver qualcosa di importante da testare. I prossimi mesi saranno importanti per capire se potremo lottare per il vertice il prossimo anno. Darei un 7 alla mia stagione. Questa annata è stata molto simile alla scorsa, forse il 2017 è stato meglio perché all’inizio eravamo competitivi, dopo è stato difficile. In molte gare abbiamo faticato molto, a volte è stato complicato mantenere concentrazione e motivazione. Io, comunque, mi diverto sempre e si parte da casa sempre con l’umore positivo, bisogna lottare e non mollare mai. Dobbiamo fare tutto il possibile per essere più forti e migliorare la nostra posizione, ci si diverte di più quando si lotta per la vittoria e per le posizioni di vertice.
Abbiamo seguito molto Oliveira quest’anno, perché è stato un problema per noi (risata).
E’ forte, veloce, è un buon pilota e credo che possa essere un ottimo pilota anche in MotoGP. Vince e non commette mai errori, credo che quest’anno non ne abbia fatto nemmeno uno. Ha sempre la sitauzione sotto controllo, il prossimo anno sarà intressante con lui e Pecco.. arriveranno con buone moto e belle sensazioni, penso che saranno forti.
Quando Dani è arrivato nel 2006, tutti eravamo molto spaventati, perché aveva vinto due campionati nella 250 e al debutto in MotoGP ha concluso al secondo posto a Jerez ed avrebbe potuto addirittura vincere. E’ stato un grande rivale per me, ricordo battaglie molto dure con lui, forse la più intensa è stata a Brno, nel 2006, quando eravamo in lotta per il secondo posto. Dani avrebbe meritato un titolo, ha vinto tantissime gare, più di 50.
Ricordo una sera, quando Tito Rabat vinse il campionato nel 2014. Ricordo che Tito venne da me e da Dani, siamo stati insieme durante il volo e la serata, facemmo una piccola
festa per il suo titolo. Ricordo di avere parlato tanto con Dani, è stato bello

Zarco si gioca invece il campionato indipendenti con Petrucci e vuole finire questa annata davanti al ternano, con un occhio anche alla top 5 finale: “Nella settimana dopo la Malesia mi sono riposato, ma è stato bello poter tornare sul podio per risentire di nuovo questa sensazione di fiducia come pilota. E’ una pista su cui avevamo fatto dei test, se alcune cose non fossero funzionate allora voleva dire che forse c’era qualcosa che non andava in me. In Australia ho avuto un brutto incidente che per fortuna non mi ha impedito di avere buone sensazioni a Sepang. Sono riuscito a tenere un bel passo e alla fine sono riuscito ad andare sul podio. Sono contento, anche se ho faticato un po’ a metà stagione. Adesso sono qua per lottare per il quinto posto in campionato e per il titolo indipendenti, potrei vincerlo, non sarebbe male. Con Tech3 sono stato molto bene, sono contento di avere passato questi anni con loro. Da due anni ho scoperto che c’è un team francese e questo mi ha aiutato ad apprezzare di più il mio tocco francese. Non sono triste del fatto che li lascerò, perché passerò alla KTM e credo che potremo avere un bel rapporto.
Mi darei un 7/8 come voto, dipende dal risultato di questa gara.
Limite di peso? Abbiamo già abbastanza potenza per spingere il nostro corpo, ci sono vantaggi e svantaggi, ma le regole attuali penso siano abbastanza buone, spero vengano mantenute”

Ultimo ballo per Alvaro Bautista nel motomondiale, che vuole lasciare tutti con una buona prestazione: “Le mie sensazioni sono che potrei fare altre 10-20 gare in più, siamo in una buona posizione, nelle ultime gare siamo stati molto competitivi, sia con la moto ufficiale che la satellite. Sicuramente mi mancheranno questi momenti, ma cercherò di chiudere la stagione e la mia carriera in MotoGP, per il momento, nel miglior modo possibile. Voglio godermi questo fine settimana il più possibile, l’unica cosa non bella sarà il clima, ma non possiamo fare niente per cambiarlo. Vorrei un bel ricordo della MotoGP. E’ difficile scegliere il momento più bello che ho avuto da quando sono qui. E’ importante che ci siano anche
quelli negativi, perché si torna più forti, quindi per me sono importanti sia quelli positivi che non. La cosa più bella è salire in moto. E’ stato importante godere delle situazioni belle e cercare di reagire da quelle brutte.
Ho recuperato da tanti momenti difficili e ho reagito alla grande, mi darei un 8 per questo mio campionato.
Tornare qui da campione SBK? Chissà, ora non posso saperlo e non sto pensando al campionato SBK e a quel titolo. Voglio chiudere nel miglior modo possibile questa mia carriera Non ho mai provato una SBK, avrò tante cose da imparare, è complicato poter dire cosa potrò fare, è troppo presto”