MotoGP FP3 Le Mans: Vinales al comando anche sull’acqua!

Turno bagnato per i piloti della MotoGP con Maverick Vinales al comando davanti a Marquez e Miller

Maverick Vinales sembra essere decisamente a suo agio anche sotto l’acqua a Le Mans e mette la sua Yamaha davanti a tutti nel terzo turno di prove libere in 1.42.498. Dopo un convincente venerdì sull’asciutto, il numero 12 è molto veloce anche con la pioggia ed è pronto per la sessione di qualifica, asciutta o bagnata che sia.

Lo segue Marc Marquez, anche lui decisamente rapido in tutte le condizioni e che chiude in 2° posizione questa FP3 a poco meno di due decimi dal tempo fatto registrare dal connazionale.

Jack Miller è uno specialista della pioggia e continua a confermarlo durante la mattinata, chiudendo in terza posizione davanti ad Alex Rins, primo pilota sopra il muro dell’1.42. Lo spagnolo della Suzuki dovrà passare dal Q1 e trovare da subito le giuste sensazioni è importante per non rischiare di rimanere fuori dai primi 12.

Stesso discorso per Johann Zarco, che sul suolo di casa ci tiene a fare bene e la pioggia potrebbe aiutarlo dopo un inizio di stagione non esattamente esaltante; ci sono le possibilità che i problemi della sua KTM sull’acqua siano accentuati e il francese non vorrà certamente perdere questa chance.

6° e 7° posizione per Danilo Petrucci e Jorge Lorenzo, che prende un secondo dal compagno di squadra ma ha più volte dimostrato nel corso degli anni d avere bisogno di tempo per adattarsi; il maiorchino disputerà comunque direttamente la Q2 grazie all’ottimo tempo fatto registrare nel pomeriggio di venerdì.

Destino univoco per Pol Espargaro ed Andrea Dovizioso, appena dietro di loro ed entrambi nel Q2. Anche il più piccolo dei fratelli Espargaro potrebbe beneficiare della pioggia, condizioni nelle quali si esalta particolarmente, come abbiamo potuto vedere nell’ultima gara di stagione a Valencia lo scorso anno, dove conquistò uno storico podio per KTM.

Chiude la top 10 Valentino Rossi, che ha continuato a girare con gomme morbide usate durante tutta la sessione e distante quasi un secondo e mezzo dal compagno di squadra; il nove volte campione del mondo dovrà passare per la Q1 e per evitare una nuova Jerez ha bisogno da subito della giusta confidenza su condizioni di bagnato.