MotoGP, Gara Phillip Island: Viñales interrompe il digiuno Yamaha! Sul podio anche Iannone e Dovizioso

Lo spagnolo interrompe il digiuno Yamaha che durava da Assen 2017, approfittando dell'incidente tra Marquez e Zarco che ha messo entrambi fuori gioco. Completano il podio Iannone e Dovizioso

E’ passato un anno intero dall’ultima vittoria Yamaha, targata Valentino Rossi ad Assen, nel 2017. Maverick Viñales interrompe finalmente questo lunghissimo digiuno, conquistando la gara di Phillip Island, coronando un fine settimana nel quale è stato sempre molto veloce. Sul secondo gradino del podio ci sale Andrea Iannone, grande favorito della vigilia, ma protagonista di alcuni errori e soprattutto di una mancanza di potenza netta rispetto a Ducati. Andrea Doviozoso occupa l’ultimo posto sul podio, portando la sua GP18 in terza posizione, dimostrando la competitività totale del mezzo, dopo le fatiche dello scorso anno. 4° un grande Alvaro Bautista, autore di una splendida gara, che precede Alex Rins e Valentino Rossi. Fuori dai punti Marc Marquez e Johann Zarco, protagonisti ad inizio gara di un incidente che li ha messi entrambi fuori gioco.

In partenza, Marc scatta malissimo e perde moltissime posizioni, mentre Iannone invece dalla quarta casella riesce a trovare un buono spunto e guadagnare molte posizioni. Lo stesso fa Dovizioso, che dalla nona piazza risale velocemente la china. Altrettanto buono è l’inizio dell’idolo di casa Jack Miller, che si porta al comando delle operazioni. Il migliore di tutti, però, era stato Danilo Petrucci, che al via si era portato in testa, salvo poi andare subito lungo in curva 2, rovinando immediatamente  Già nel corso del primo giro, Marquez decide di iniziare la propria rimonta, scavalcando le Suzuki di Iannone e Rins, portandosi in seconda posizione. Nel frattempo anche Rossi si attacca al gruppo di testa insieme a Zarco, mentre Viñales è protagonista di una delle sue solite partenze a rilento.

Il primo colpo di scena arriva quasi subito: in fondo al rettilineo del traguardo, Zarco colpisce la moto di Marquez, dando vita ad un incidente spaventoso che vede il francese andare per terra in curva 1. Non è fortunato neanche lo spagnolo, che subisce moltissimi danni alla sua Honda che lo costringono al ritiro. Nessuna conseguenza fisica per entrambi fortunatamente, che devono tuttavia dire addio alla corsa e alla possibilità di vittoria. Fuori quello che era il candidato principale insieme a Iannone per la vittoria, Viñales decide di non perdere tempo e si porta al comando, cercando di fuggire e imprimere il proprio ritmo. Lo stesso cercano di fare Valentino Rossi e Andrea Iannone, che si accodano e provano a ricucire il piccolo strappo che lo spagnolo è riuscito a creare in poco tempo.

Mentre Miller comincia a perdere colpi, a venire su forte è Alvaro Bautista; il sostituto di Jorge Lorenzo, partito 12°, si porta rapidamente sul gruppo in lotta per il podio e si mostra molto combattivo e veloce. Intanto il vantaggio di Maverick continua a crescere, non lasciando scampo ai suoi inseguitori. Decisivo per la vittoria finale sarà uno dei due errori di Iannone durante la gara: Andrea, quando ancora il distacco era di un secondo e quattro dalla vetta, sorpassa Rossi, ma poco dopo commette un errore in curva 4 che ne pregiudica la posizione e probabilmente anche la possibilità di vincere. Viñales a questo punto ringrazia e incrementa il proprio vantaggio.

Ne consegue una parte centrale di gara dove abbiamo moltissimi sorpassi: Rossi cerca di difendere la propria posizione dalle due Ducati, Iannone di tornare in seconda posizione per fare il proprio ritmo. I piloti in rosso, tuttavia, non sono d’accordo, e grazie soprattutto al loro motore, si portano continuamente davanti ai due italiani sul rettilineo principale. Dovizioso e Bautista sono estremamente veloci e competitivi, ma non abbastanza per recuperare il distacco da Viñales.

A circa otto giri dalla fine, Iannone prova a rompere di nuovo gli indugi, ma sbaglia nuovamente in curva 4, facendo sfilare Dovizioso e Rossi. Il pilota di Tavullia, allo stesso tempo, cerca di cogliere l’occasione e prova a riportarsi in seconda posizione per dare l’allungo decisivo. L’operazione non riesce e non solo viene sorpassato nuovamente dalla Ducati di Dovi, ma anche da quella di Bautista e da Iannone. Non ci saranno più altre occasioni di attaccare per il numero 46. Dopo una buona prima parte di gara, il nove volte campione del mondo accusa ancora una volta, come già accaduto in Thailandia, la seconda parte nella quale perde terreno rispetto ai suoi avversari.

Poche tornate seguenti, anche Bautista comincia ad arrancare, mentre Iannone riesce finalmente a superare entrambe le Ducati e dare lo strappo che serviva per conquistare il podio. Solo Dovizioso riesce a seguirlo, con il numero 19 che alza bandiera bianca. Nel frattempo si consuma il duello per la quinta posizione: Alex Rins e Valentino Rossi affilano le armi e danno vita ad un entusiasmante duello che vedrà vittorioso l’alfiere della Suzuki.

L’ultimo giro, per Viñales, è una pura formalità. Dopo il tentativo furioso di rimonta di Iannone, che ha guadagnato tantissimo negli ultimi quattro giri, a dimostrazione del fatto che avesse un gran passo, Maverick è riuscito a contenere il distacco e involarsi verso il traguardo, interrompendo un digiuno lungo un anno per Yamaha che durava da Assen 2017, addirrittura più lontana la l’ultima vittoria di “Top Gun”, datata Le Mans 2017. Iannone resiste invece agli ultimi attacchi di Dovizioso e conquista il secondo posto, seguito dal pilota della Ducati.

Chiude in 7° posizione Jack Miller, che precede un ottimo Franco Morbidelli. Danilo Petrucci è 12°, un vero peccato considerato che il ternano era possessore di un buon ritmo.

In classifica mondiale, Dovizioso allunga su Rossi nella lotta al secondo posto iridato. Viñales, invece, accorcia sul compagno di squadra, in quella che si preannuncia essere una bella battaglia per presenziare al galà di fine anno.