MotoGP: Il circus si ferma per la pausa invernale, c’è chi scende e c’è chi sale

Il grande mondo della MotoGP si ferma per la pausa invernale, propitizia per alcuni team per rimettere in chiaro le idee. Vanno via vecchie glorie, ma arrivano i giovani.

Il circus si ferma per la pausa invernale, c'è chi scende e c'è chi sale

Le luci delle piste si spengono, i motori delle moto si fermano e le tribune si svuotano. Anche la stagione 2018 della MotoGP è giunta al termine, ma come sempre ci ha regalato tante emozioni.

In questa stagione abbiamo visto trionfare Marc Marquez che conquista il settimo titolo mondiale. Ha fatto il ragioniere, ma nel corso dell’anno ha usato anche tanti jolly. Alla fine il conto è arrivato anche a lui, perché deve operarsi alle spalla a Dicembre.

Il cabroncito, però, ha avuto anche vita facile perché i suoi diretti avversari (Ducati e Yamaha), avevano le frecce spuntate chi per un motivo, chi per un altro. Ma alla fine quello che conta è vincere e lo spagnolo, al momento è il pilota da battere.

I ducatisti quest’anno pensavano finalmente di poter riportare un titolo mondiale a Borgo Panigale, ma invece sono finiti tutti alla Honda. Dopo i test invernali si pensava che il Dovi avesse tra le mani un moto molto competitiva che lo portasse al tanto agoniato titolo mondiale. Ma come si dice, tra dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Il primo pilota, Andrea Dovizioso, non è stato molto costante. Se dovessimo fare un paragone, Dovizioso è stato il Vettel della MotoGP (logicamente soltanto nel contesto di questo mondiale, sia chiaro). Il pilota italiano ha commesso gli errori fatali quando poteva fare un bel balzo in avanti in classifica, ma invece regolarmente queste occasioni si tramutavano in gare deludenti o in zeri. In tutta la stagione ha collezionato tre cadute e un diciottesimo posto. Troppo se vuoi lottare con quel Marquez lì. Ha concluso il suo 2018 con la bella vittoria a Valencia.

Il circus si ferma per la pausa invernale, c'è chi scende e c'è chi sale

Il 2019 deve essere l’anno di svolta per il forlivese. Senza il problema “Jorge” nel box e con Petrucci come nuovo compagno di squadra, Dovizioso deve puntare all’ambito premio e non al secondo posto. Se dovesse riuscirci, si riscriverebbe la storia.

Parliamo poi del pensionato, del vecchietto della MotoGP che si chiama Valentino Rossi. Ogni anno gli si vuole dare il foglio di buona uscita, un po’ come a Raikkonen, ma alla fine dimostra sempre che lui è lì non per caso. Una pilota normale a 39 anni non avrebbe forse la voglia di lottare con i giovani, ma lui sì. Nonostante sia un veterano della categoria, anche quest’anno ha ottenuto il massimo da un M1 da ricostruire. E’ vero, non ha vinto nessuna gara contro la sola di Vinales, ma ha dimostrato che nella classe regina le vittorie non bastano, perché ci vuole la costanza.

Il termine costanza non è ancora perfettamente impresso nella mente di Maverick Vinales. Il pilota spagnolo ha fatto delle ottime prestazioni in alcune gare, mentre in altre no. Sicuramente la moto lasciava a desiderare, ma nel 2019 dovrà mantenere un rendimento migliore per poter puntare alle posizioni che contano.

Come ogni stagione che si conclude, ci sono piloti che salutano il paddock…

Quest’anno ci ha salutato il Torero Camomillo, il pilota che faceva le famose partenze a fionda chiamato Daniel Pedrosa. Il pilota spagnolo non ha avuto una carriera fortunata (troppi infortuni), ma ha dimostrato che un pilota piccolo di statura può giocarsi perfettamente il mondiale. Pilota di grande sensibilità in guida e che ora darà tanti aiuti al team KTM.

Il circus si ferma per la pausa invernale, c'è chi scende e c'è chi sale

Ci saluta anche quel pazzo di Scott Redding. Il pilota ex Aprilia ha un gran temperamento che è sempre un’arma a doppio taglio. Come nelle sue tradizioni ha voluto salutare il paddock facendo un giro di pista nudo coperto solo dalle mutande e dal casco. Credo che sarà una bella storia da raccontare ai posteri.

…arrivano però i giovani

Inizia un po’ la fase di rinnovamento in MotoGP. In casa Ducati Pramac arriva Pecco Bagnaia, fresco vincitore della categoria della Moto2. Il pilota facente parte dell’academy di Rossi farà il suo esordio con una moto già altamente competitiva. Vedremo quali sorprese ci riserverà il pilota torinese.

Il circus si ferma per la pausa invernale, c'è chi scende e c'è chi sale

In casa Suzuki arriva Mir che ha preso il posto di Andrea Iannone che a sua volta passa in Aprilia. Il pilota spagnolo è stato la scommessa del team giapponese che non ha aspettato a prenderlo. Mir sarà affiancato da Rins e credo che sarà una coppia molto frizzante.

Infine abbiamo Miguel Oliveira che appronda in MotoGP con il team Tech3 KTM.

Cambiamenti importanti nei top team

Non ci sono stati soltanto dei cambiamenti nei team di centro calssifica, ma anche tra i top team. Sicuramente il binomio più interessante del 2019 sarà Lorenzo-Honda come compagno di squadra di Marquez. Coppia perfetta o scoppierà? Sapendo che sono due galli, credo che ne vedremo delle belle.

L’altro passaggio importante è stato quello di Danilo Petrucci in Ducati. Finalmente il pilota italiano ha avuto la promozione che aspettava da tanto e finlamente dal 2019 potrà lottare per le posizioni che contano.

Infine anche Franco Morbidelli passa in Yamaha, ma con il team SIC Petronas.

Il giro del circus del motomondiale ricomincerà a Marzo, quando i motori saliranno di giri, l’adrinalina sarà alle stelle e i semafori si spegneranno…

 

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Nicoletta Floris
Ciao, mi chiamo Nicoletta. Ho vent'anni e sono una studentessa di economia appassionata al mondo del motorsport (specialmente Formula 1 e MotoGP). Blogger della pagina Instagram laragazzadelmotorsport.