MotoGP, Luthi alza bandiera bianca: “La MotoGP è troppo difficile”

Un po’ tutti sui social, tra meme e frasi ironiche, festeggiavamo quest’evento, forse anche più del diretto interessato. Thomas Luthi, dopo ben 8 anni nella “classe di mezzo”, è riuscito a entrare in MotoGP.

Tuttavia il pilota elvetico ha avuto grandi difficoltà fin da ancora prima. La scorsa stagione, terminata comunque in seconda posizione, era terminata con un infortunio e ha potuto partecipare ai test soltanto a Febbraio. Tuttavia l’impatto fu duro, tra l’altro la pista era bagnata, la moto era molto difficile da domare. “Ho capito subito che sarebbe stato difficile, è molto complessa, ha così tanta potenza e devi guidare in modo molto diverso” furono le sue parole. La stagione è iniziata male e prosegue sulla stessa linea, mentre il compagno di squadra Morbidelli ha totalizzato 19 punti, Luthi, al contrario, ha come risultati migliori due sedicesimi posti e tre cadute all’attivo.

Le sue possibilità sono svanite e il 2019 sarà costretto a lasciare la classe regina.

Il campione del mondo 2005 rivive con molta delusione questa stagione: “All’inizio mi aspettavo grandi passi e che avrei potuto conoscere rapidamente la moto. Poi ho capito che questo non è possibile e devo fare piccoli progressi. Ovviamente mi piacerebbe vedermi in una posizione migliore, non sono soddisfatto, capire come usare l’elettronica non è facile, è una grande sfida, anche le gomme sono diverse”

Tuttavia nonostante tutto non ha dimostrato nessun rimpianto: “E’ sempre stato un sogno entrare in MotoGP, lo farei di nuovo”.

Attualmente, nonostante di ufficiale non c’è niente, il suo manager si è messo in contatto con vari team di Moto2, in cerca di una sella.