MotoGP, Mir: “Quello che ha fatto Viñales è un esempio che mi piacerebbe seguire”

Joan Mir salterà in MotoGP nel 2019 dopo appena una stagione nella classe intermedia, ma lo spagnolo ha le idee ben chiare

Joan Mir è pronto per la nuova avventura: dal 2019 saltarerà in MotoGP con Suzuki. Nonostante un solo anno di esperienza in Moto2, il giovane spagnolo, campione del mondo Moto3 2017, seppur agitato per il debutto, non è spaventato dalla sfida che lo attende, bensì è pronto a battagliare ad armi pari con il compagno di squadra Alex Rins. “Più giorni passano, e più sono ansioso al pensiero di guidare una MotoGP”. Ha dichiarato lo spagnolo. “Dall’esterno non sembra che la Suzuki sia una delle moto più difficili da guidare” -continua- “al momento sembra che sia molto più simile alla Yamaha”.

L’attuale pilota del team EG 0,0 Marc VDS non vuole farsi influenzare dai tanti che considerano un solo anno di esperienza in Moto2 insufficiente per il passaggio in MotoGP. “Quello che ha fatto Viñales è un esempio che mi piacerebbe seguire. Maverick Viñales è arrivato in MotoGP nel 2015 dopo appena un anno nella classe Moto2, dove aveva concluso terzo in classifica. Ha vinto a Silverstone nel 2016 ed ha ottenuto anche tre terzi posti con Suzuki prima di entrare nel team Yamaha Factory nel 2017”. La risposta di Mir, che si pone come obiettivo quello di ripercorrere le orme del collega spagnolo.

Passando alla stagione corrente, Joan può essere di certo soddisfatto del suo debutto in Moto2. Il pilota di Palma di Maiorca è infatti 6° in classifica con ben 155 punti all’attivo, ma la mancata vittoria pesa. “Questa stagione è molto importante per me, siamo ora nella condizione di poter lottare per il podio quasi in ogni gara. Vorrei festeggiare una vittoria, se possibile, ma penso che la mia prima stagione in Moto2 è meglio di quanto non sia stato il mio primo anno in Moto3”.