MotoGP, pagelle GP del Qatar: Dovizioso-Marquez, la storia si replica. Yamaha sprofonda

Sotto i riflettori del circuito di Losail, consueto appuntamento inaugurale la storia si ripete: Andrea Dovizioso, proprio come un anno fa, è riuscito a beffare sulla linea del traguardo un combattivo Marc Marquez. Alle loro spalle vince la lotta con Rins un sorprendente Cal Crutchlow. Rossi cerca di tenere a galla una Yamaha decisamente in difficoltà in questa prima apparizione. Tante comunque le emozioni che ci ha regalato la gara qatariota; andiamo ora a vedere i voti ai protagonisti di questo #QatarGP.

 

ANDREA DOVIZIOSO, voto 10: Il forlivese non si fa intimorire dai pronostici contrari. Andrea parte forte riuscendo a gestire buona parte della gara con grande maestria. Nel finale lotta duramente con Marquez, riuscendo però a regolarlo sulla linea del traguardo, approfittando anche della velocità della sua GP19. Buona la prima

MARC MARQUEZ, voto 8: Gara intelligente e solida per il campione del mondo, aiutato anche da una Honda sorprendentemente veloce e scorrevole. Attacca al momento giusto, ma nulla può contro l’astuzia di Dovi e il missile Ducati. 2018 parte 2

CAL CRUTCHLOW, voto 8,5: L’inglese riesce a riscattarsi alla perfezione da prove e test difficili. Cerca di emulare e studiare i suoi rivali nelle prime battute, riuscendo a piazzare la zampata decisiva nel finale che gli ha consentito di agguantare il primo podio stagionale ai danni di Rins. Cannibale 

ALEX RINS, voto 8: Bella gara per lo spagnolo che si conferma ora pronto a lottare per il campionato. Soffre un po’ nel finale con la gestione degli pneumatici e per la carenza di velocità sul rettifilo, ma riesce comunque a sfiorare il podio. La Suzuki c’è, lui pure

VALENTINO ROSSI, voto 7: Dopo una qualifica pressoché disastrosa Valentino sfodera l’arma dell’esperienza per issarsi fino alla quinta piazza. La mancanza di grip al posteriore resta il problema maggiore, ma Vale riesce sempre a guidare sopra ai problemi, risultando al traguardo la migliore M1. Cercasi grip

DANILO PETRUCCI, voto 5: Sbaglia la partenza e la scelta degli pneumatici. Nel finale prova a risalire ma le gomme lo salutano. Al termine della gara il confronto con il compagno di squadra è schiacciante. Serve fare di più. Bocciato 

MAVERICK VINALES, voto 4,5: La pole aveva gonfiato le aspettative, ma Vinales in gara è tornato a soffrire naufragando assieme ai problemi della sua moto. Nel finale deve piegarsi persino a Petrucci in crisi di gomme. Illuso

JOAN MIR, voto 7,5: Debutto straordinario per il rookie spagnolo. Parte forte inserendosi nella lotta per il podio fin dalle prime curve. Dopo metà gara emerge la poca esperienza e chiude all’ottavo posto, ma l’inizio è più che promettente Rookie?

TAKAAKI NAKAGAMI, voto 7: Sette punti sono il bottino del giapponese al termine di un weekend in cui è riuscito a confermare quanto di buono fatto durante l’inverno. L’alfiere del team LCR è parso attento e bravo come pochi a gestire gli pneumatici. Da tenere d’occhio 

ALEIX ESPARGARO, voto 6,5: Dinnanzi ad un’Aprilia ancora carente rispetto alla concorrenza, Aleix riesce a non strafare, lottando e portando a casa comunque una discreta top ten. Solido 

FRANCO MORBIDELLI, voto 5,5: Il #21 paga il prezzo di aver scelto una gomma morbida al posteriore, oltre all’essere protagonista di una partenza tutt’altro che positiva. Nel finale riesce a recuperare con decisione posizioni chiudendo però soltanto in undicesima piazza. Sfortunato 

POL ESPARGARO, voto 6: Difficile decifrare la prova del pilota KTM factory, mai riuscito a dare uno scossone ad una gara piuttosto piatta. Risulta comunque il miglior pilota della casa austriaca al traguardo, ma da lui ci si aspettava qualcosa in più. Senza infamia e senza lode 

ANDREA IANNONE, voto 5,5: Il pilota di Vasto ha provato la gara di rimonta, scegliendo la mescola soffice al posteriore, ma solo alcuni ritiri gli hanno consegnato la zona punti. Il 14° posto non è di certo il risultato che gli uomini Aprilia si aspettavano da lui, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Tempo al tempo 

JOHANN ZARCO, voto 5: Il francese chiude la zona punti con una KTM che non riesce a sentire sua. Il confronto con Pol è comunque negativo; serve trovare maggiore fiducia. Inizio in salita

FABIO QUARTARARO, voto 7:  La sfortuna assale il rider francese, costretto a partire dalla corsia dei box a causa dello spegnimento del motore durante la partenza del giro di ricognizione. Fabio non si perde d’animo ed a suon di giri molto veloci riesce a risalire fino ai margini della zona punti. Motore off, talento on 

MIGUEL OLIVEIRA, voto 6: Fa quello che può con una KTM davvero difficile, precedendo comunque di molto il ben più esperto compagno di squadra. Prima guida 

KAREL ABRAHAM, voto 5,5: Ingaggia una bella battaglia con Bagnaia e Rabat che riesce a precedere sulla linea del traguardo. Soddisfatto

TITO RABAT, voto 4,5: Prima gara dopo sei mesi per lo spagnolo, colpito dalle sensazioni in sella, ma non dalla posizione al traguardo. Deludente

HAFIZH SYAHRIN, voto 4: Soltanto il popolo malese si è accorto della presenza in gara di Hafizh. I 43 secondi dalla vetta parlano chiaro, non serve aggiungere altro. Non pervenuto 

FRANCESCO BAGNAIA & JACK MILLER, SV: Gare diverse ma accomunate dallo stesso destino. Entrambi sono vittima di problemi tecnici. Rimandati 

JORGE LORENZO, SV: Impossibile infliggere un voto negativo al maiorchino dopo la brutta caduta che lo ha visto protagonista. Acciaccato