MotoGP, Pagelle GP Italia: Lorenzo sugli scudi, un podio d’oro per Rossi! Oliveira e Martin perfetti in Moto2 e Moto3

Ducati Team's Spanish rider Jorge Lorenzo celebrates on the podium next to third placed Movistar Yamaha's Italian rider Valentino Rossi after he won the Moto GP Grand Prix at the Mugello race track on June 3, 2018. / AFP PHOTO / TIZIANA FABI

MotoGP

  • Jorge Lorenzo 10: ‘El Martillo’ è tornato. Jorge ci ha fatto sapere che può ancora vincere una gara in una delle stagioni MotoGP più equilibrate di sempre. E lo fa a modo suo: facendo giri veloci su giri veloci senza cali sulla gomma morbida. Bentornato Lorenzo.
  • Andrea Dovizioso 9: probabilmente sapeva di non aver nè fatto la scelta giusta sulle gomme nè di avere un passo come quello del suo compagno. Realizzato da ciò, Desmodovi si porta a casa un comunque ottimo secondo posto che, vista la caduta di Marquez, può rimetterlo in gioco per il mondiale.
  • Valentino Rossi 9.5: alzi la mano chi alla vigilia si sarebbe aspettato un VR46 così. Pole Position al sabato con un giro da cardiopalma e una gara battagliera di fronte ai suoi fan. Poi si deve arrendere alla superiorità schiacciante della Ducati, ma questo podio permette a Rossi di essere il primo inseguitore di Marquez nella classifica generale. Inoltre, tocca quota 5000 punti iridati in carriera. Chapeau.
  • Andrea Iannone 9: evidentemente libero dalle pressioni da quando ha saputo che non rimarrà alla Suzuki nel 2019, il pilota di Vasto ha fatto vedere di avere il manico e che i due podi consecutivi ad Austin e Jerez non sono un caso. Il pilota in questo momento c’è, la moto c’è… possono tirarsi fuori altre soddisfazioni se continuano così.
  • Rins e Petrucci 8.5: due ottime gare per motivi diversi. Lo spagnolo sulla GSX-RR è bravo a scalare posizioni e a finire a pochi millesimi da Iannone dopo una qualifica difficile. Mentre per il nostro Petrux, la gara è stata inevitabilmente condizionata da quel contatto iniziale subito da Marquez. Porta a casa un 7° posto che, senza quell’episodio, avrebbe potuto essere molto di più.
  • Cal Crutchlow 7: gara ordinaria per il britannico di casa Lucio Cecchinello che diventa la prima Honda in pista, oltre che al miglior pilota indipendente MotoGP. E non è finito lontano dalla zona podio.
  • Maverick Vinales 5: delusione della domenica. Il pilota della Yamaha riesce a ritornare in prima fila dopo delle qualifiche super, poi fa una partenza disastrosa ed è costretto ad una gara anonima. A differenza di altre volte, infatti, stavolta non riesce a rimontare nella seconda parte. E viene sorpassato dal ‘vecchietto’ Rossi nella generale.
  • Alvaro Bautista 7.5: grande gara per lo spagnolo della Angel Nieto Team. Da 16° in griglia fa una grande partenza, fa sorpassi e duelli con gli avversari e chiude in una buonissima nona posizione, dietro di poco a due moto factory come quelle di Petrucci e Vinales.
  • Franco Morbidelli 5.5: il voto non è tanto dato per la sua 15a posizione, ma per il week-end che aveva fatto. Sorprende al venerdì e al sabato, qualificandosi per la prima volta in Q2 direttamente dalle FP3. Alla domenica però qualcosa non va e il nostro Franky deve arrancare in classifica, tanto da essere a punti solo per le tante cadute iniziali.
  • Marquez e Pedrosa 4: disastro totale per la Honda HRC. Marquez dice di voler fare una ‘gara intelligente’, ma: prima va addosso a Petrucci e poi si stende figlio di un nervosismo non raro. Per Daniel invece facciamo acqua da tutte le parti: week-end intero da metà/bassa griglia, finisce come tanti piloti comprimari a terra. In questo momento non merita la sella ufficiale.

Menzione speciale – Michele Pirro:


Quando vedi un incidente come quello che ha subito Pirro nel corso delle FP2, la prima domanda che ti viene in mente è: ora quanto dovrà stare fermo? Ma lui evidemente non lo sapeva e appena svegliatosi in ospedale la prima cosa che ha detto e che voleva tornare a correre. Alla fine è rimasto a guardare la gara dai box, ma il suo spirito e la sua voglia di ritornare nel paddock è stato apprezzato da tutti quanti, dal team ai piloti, fino a passare ai tantissimi tifosi che hanno colorato il Mugello. Forza Michele, aspettiamo con ansia il tuo ritorno in sella!

Moto2

  • Miguel Oliveira 10: rompe il dominio degli italiani in Moto2 con una gara di sostanza, intelligenza e perfomance e si avvicina a Bagnaia nella generale.
  • Lorenzo Baldassarri 9.5: sarebbe stata una gara da 10, se non fosse stata per quell’imbarcata all’ultimo giro che gli è di fatto costata la vittoria. Grande prova comunque.
  • Mir e Bagnaia 9: Joan si porta a casa il suo secondo podio consecutivo, Pecco combatte nonostante il problema alla spalla e finisce attaccato ai primi 3. Grande gara per questi due talenti che vedremo nel 2019 in MotoGP.
  • Brad Binder 8.5: nessuno ne ha parlato, ma mentre davanti si scannavano per la vittoria, il sudafricano fa una delle sue rimonte, scalando dal 19° posto in griglia al 6° posto sulla bandiera a scacchi.
  • Pasini e Schrotter 4: due cadute, anche diverse, ma che hanno definitivamente condizionato in chiave negativa un week-end che per loro sembrava promettente.

Moto3

  • Jorge Martin 10: neanche di strategia lo batti Jorge. La sua Pole era la prova di quanto fosse forte e l’ultima curva conferma quanto visto in questo week-end.
  • Bezzecchi e Di Giannantonio 9.5: hanno messo tutta la loro voglia e il loro cuore per vincere a casa loro, ma con un Martin così non è bastato. Grande gara comunque.
  • Migno e Bastianini 8.5: ottima rimonta per i piloti di Angel Nieto e Leopard che riescono a risalire da metà griglia e a condurre per gran parte la volata per il 4° posto. Purtroppo vengono beffati da Rodrigo.
  • Manuel Pagliani 9: dopo due stagioni difficili con la Mahindra, il 21enne di Camposampiero si riscatta in questa wild-card con la Leopard Honda, chiudendo la gara in una sorprendente Top 10.
  • Aron Canet 4.5: doveva essere il rivale più accreditato di Martin per la lotta al mondiale, ma con queste prestazioni (11°) non si va da nessuna parte.