MotoGP, Pagelle GP Italia: Petrucci emoziona. Marquez dà spettacolo! Yamaha non ingrana

Ecco i voti ai protagonisti di questo avvincente sesto round stagionale

Anche quest’anno l’appuntamento italiano è stato in grado di regalare emozioni immense ai tanti appassionati accorsi sul tracciato toscano. In particolare a fare festa sono stati i tifosi della Rossa di Borgo Panigale che hanno accolto la prima vittoria di carriera di Danilo Petrucci. Sul podio con lui anche Marc Marquez ed Andrea Dovizioso. Da sottolineare l’ottima prova di Alex Rins e Taka Nakagami. Weekend da dimenticare per Rossi ed i piloti Yamaha.

Danilo Petrucci, voto 10: Il primo successo in classe regina per il pilota ternano non poteva arrivare in posto migliore. Una gioia meritata, frutto di un lavoro eccellente nell’arco di un weekend decisamente non facile. Mostra grande maturità nello scegliere il momento giusto per attaccare e poi contenere Marquez. Ora è pronto a lottare per il Mondiale! Salto di qualità

Marc Marquez, voto 8,5: Su un tracciato decisamente favorevole alle caratteristiche della GP19, il pilota spagnolo riesce comunque a colmare il gap dai piloti della casa bolognese con una guida spettacolare quanto impeccabile. Non arriva la vittoria, ma comunque l’allungo in classifica dove mantiene saldamente la leadership. Leader

Andrea Dovizioso, voto 7,5: Il forlivese riesce a raddrizzare un weekend partito nel peggiore dei modi con il podio domenicale. Lotta e si inserisce nel quartetto in battaglia per la vittoria, ma gli avversari ne avevano decisamente di più. Resta il rammarico per una doppietta rossa, ma era il massimo che poteva fare. Beffato

Alex Rins, voto 8: La rimonta dello spagnolo non passa di certo inosservata. In poche tornate riesce a risalire dalla 13° casella alla testa della gara con l’aggressività e la pulizia di guida che lo contraddistinguono. Non riesce ad andare oltre al quarto posto a causa di una Suzuki che manifesta ancora lacune in termini di potenza sui lunghi rettifili, ma riesce però a rimanere ancora in piena lotta per il titolo. Talento

Takaaki Nakagami, voto 8,5: Il quinto posto del giapponese è frutto di una crescita costante del pupillo di casa Honda. Guida bene e gestisce ancor meglio le gomme, lasciandosi alle spalle il ben più esperto compagno di squadra. Adesso l’obiettivo è fare ancora meglio. Step by step

Maverick Vinales, voto 6: L’unico merito che gli si può attribuire è quello di aver portato la M1 al traguardo in un weekend così difficile per la casa di Iwata, ma non si può di certo essere soddisfatti. Fa quel che può

Michele Pirro, voto 6,5: Il collaudatore del team ufficiale Ducati al Mugello non sfigura, approfittando sapientemente anche delle sventure altrui. Taglia il traguardo in settima posizione. Una garanzia

Cal Crutchlow, voto 5,5: Nel giorno di gloria del suo compagno di squadra, l’esperto pilota inglese non ingrana e dopo una super partenza inizia a scivolare velocemente ai margini della top10. Porta a casa buoni punti ed un ottavo posto, ma è davvero troppo poco per il pacchetto di cui dispone. Rimandato

Pol Espargarò, voto 7: Buona prova per il pilota di punta della casa austriaca che dopo un’ottima qualifica riesce a concretizzare anche in gara tagliando il traguardo in nona posizione. Brillante

Fabio Quartararo, voto 6: Dopo una qualifica in cui aveva lasciato tutti a bocca aperta, in gara è vittima di una partenza pessima che lo trascina nella pancia del gruppone e dei problemi che affliggono tutti i piloti Yamaha. Nel complesso merita la sufficienza per il suo status di rookie. Deludente

Aleix Espargarò, voto 6: Lo spagnolo non si risparmia per portare a casa un buon risultato nella gara di casa per lo squadrone di Noale. Lotta e scatta bene allo spegnimento dei semafori, ma forse a mancare è un po’ di incisività in fase di sorpasso. Bene ma non benissimo

Joan Mir, voto 5: Mettendo da parte l’incomprensione con Rossi, lo spagnolo è risultato nuovamente uno dei rookie meno sorprendenti raccogliendo soltanto un dodicesimo posto con una delle moto più performanti della griglia. Inesperto

Jorge Lorenzo, voto 4,5: Se lo scorso anno conduceva la Ducati ad un emozionante vittoria, 12 mesi più tardi lo scenario è a dir poco raccapricciante con un Jorge in lotta per portare la sua Honda in zona punti. Intanto la sua sella sembrerebbe persino a rischio. Che succede?

Karel Abraham, voto 6: Prestazione discreta per il pilota ceco, autore di una gara pulita e senza sbavature. A punti

Andrea Iannone, voto 5: Visti i precedenti ci si aspettava sicuramente di più dal pilota abruzzese, autore di un sofferto 15° posto. In crisi

Miguel Oliveira, voto 4,5: Continua il periodo nero del portoghese, nuovamente classificato al di fuori della zona punti. Bocciato

Johann Zarco, voto 3: Si tocca con Aleix Espargarò nelle prima battute, tagliando successivamente il traguardo in una desolante ultima posizione. Chi l’ha visto?

Jack Miller, voto 5: Regala emozioni per metà gara prima di stendersi per la troppa foga che spesso lo contraddistingue. Esuberante

Francesco Bagnaia, voto 5: Tre cadute consecutive sono davvero troppo! Non basta mettersi in mostra, è arrivato il momento di concretizzare. Nella ghiaia

Hafizh Syahrin, SV: Uno stop per problemi tecnici lo costringe al ritiro. Ingiudicabile

Valentino Rossi, voto 3: Uno dei weekend peggiori della storia del pilota di Tavullia. Si qualifica 18°, in gara scatta male, è protagonista di un fuoripista con Mir ed infine cade nel tentativo di rimontare. Da dimenticare

Franco Morbidelli, voto 4: Dopo una stupenda qualifica getta nella ghiaia una gara che poteva restituirgli tanti punti. Sprecone

Tito Rabat, SV: Non riesce neppure a scattare. Non partito