MotoGP, Pagelle GP Spagna: Marquez mattatore in gara, Lorenzo rovina la gara sua e degli altri. Baldassarri imprendibile, Oettl furbo

MotoGP

  • Marc Marquez 10: la sua fuga sarà anche stata favorita dalle battaglie dietro, ma non si può dire che oggi non meritava di vincere. Il rider di Cervera dimostra ancora una volta che, quando è in giornata, è imbattibile. E lo fa tornando a vincere su una pista dove non vinceva dal 2014, anno in cui dominò il mondiale MotoGP. Grazie al patacrack in casa Ducati, ora Marc andrà a Le Mans già con un discreto vantaggio.
  • Johann Zarco 8: Nessuno può negare che se Lorenzo, Dovizioso e Pedrosa non si fossero eliminati a vicenda, egli non avrebbe manco col binocolo visto col podio. Ma in alcune gare devi anche sfruttare le opportunità che la dea bendata ti concede. E il due volte iridato Moto2 l’ha fatto alla perfezione.
  • Andrea Iannone 7.5: quasi lo stesso discorso di Zarco. E’ innegabile la crescita del Maniac con la Suzuki, ma senza quell’incidente starremo a parlare di un’altra gara ordinaria. Un secondo podio consecutivo è comunque più che accetto, in attesa di Le Mans, una pista dove la GSX-RR può dire la sua.
  • Petrucci e Miller 7: i due rider della Pramac riescono a risalire la classifica anche grazie agli episodi davanti. L’italiano sfiora il podio mentre l’australiano sta sempre più convicendo con una Ducati vecchia. Entrambi riescono comunque a tenere a galla la Ducati nel costruttori.
  • Rossi e Vinales 5.5: un 5° e un 7° posto non bastano a mascherare l’enorme fortuna che sia Vale che Maverick hanno avuto in questa gara. Il voto è riferito ai piloti, mentre alla Yamaha bisognerebbe dare un 4 per l’involuzione che la YZR-M1 sta avendo. Preghiamo affinchè non ci sia un 2017-bis…
  • Alvaro Bautista 9.5: che rimonta fantastica! Nessuno ne parla, ma Alvaro, con la Ducati vecchia di un anno, riesce a risalire dalla 20a piazza in griglia fino all’8° posto finale! Arrivando perfino a battagliare con piloti come Vinales. Non è un caso che il team Angel Nieto abbia fatto la miglior perfomance sul circuito di Jerez, da oggi intitolato all’ononimo 12+1 volte campione del mondo.
  • Franco Morbidelli 9: fermiamoci un attimo e applaudiamo il campione in carica Moto2. La sua miglior gara da quando è in MotoGP, non sbaglia quasi niente. Questo 9° posto, visto la competività di team e moto, è il massimo a cui poteva ambire. C’è già chi etichetta l’italo-brasiliano come l’unico che in futuro possa impensierire quel Marc. Non diamo giudizi affrettati, però…
  • Mika Kallio 8.5: lui è un po il Stoner della KTM. Non importa quante gare gli fai fare in una stagione e in quali circuiti, lui riesce sempre a tirare fuori il meglio dalla RC-16. Un 10° posto che manda buoni segnali al futuro rider Zarco.
  • Jorge Lorenzo 3: come il numero di piloti a cui ha rovinato la gara, ossia Dovizioso, Pedrosa e se stesso. Molti lo definiranno un incidente di gara, ma non è possibile che si lascia prendere dalla foga rischiando di fare la figura dello Marquez delle gare precedenti. Anche la Ducati non si salva: mettere i piloti in competizione l’uno contro l’altro per un contratto non è mai buona cosa. Vedi Dovizioso-Iannone in Argentina 2016.
  • Cal Crutchlow 4: ma che Cal mi combini? Due gare fa lo esaltavamo come un pilota in formissima e in grado di fare la differenza al momento giusto. Appunto, giusto. Perchè le due cadute nelle ultime due gare sono state tutto tranne che giuste. Senza quei zero, poteva quantomeno continuare a sperare nella ‘follia’ mondiale MotoGP. Ora è molto, ma molto difficile…

Moto2

  • Lorenzo Baldassarri 10 e lode: non c’è molto da dire. Pole Position, giro veloce e vittoria. E ha anche giocato a fare l’elastico con i rider che lo seguivano. Dominatore assoluto.
  • Miguel Oliveira 9.5: gran gara del portoghese. Il futuro rider MotoGP Tech 3 rimonta dal centro classifica fino a conquistare un 2° posto che lo rimette definitivamente in corsa per il mondiale.
  • Francesco Bagnaia 9: un 3° posto importante che il rider Sky VR46 prende e porta a casa. Seppur non sia mai stato in ballo per la vittoria, questi 16 punti sono importanti in ottica campionato per il leader.
  • Mattia Pasini 7.5: l’unico spavento lo da a Fenati quando con una mossa aggressiva lo ‘costringe’ alla caduta. Per il resto, un buon 5° posto dopo una buona gara.
  • Alex Marquez 4: proprio non ci voleva. A casa sua, con la possibilità di fare un podio e di rimanere in scia al mondiale, Alex rovina tutto perdendo l’anteriore e portando a casa uno zero che pesa tanto.

Moto3

  • Phillip Oettl 10: non forse il più veloce del gruppo di testa, ha il merito di essere il più furbo e anche fortunato. Il tedesco scappa via prima che il disastro avvenga e così facendo si va a prendere la sua prima vittoria di carriera.
  • Marco Bezzecchi 9.5: manca l’appuntamento alla seconda gioia stagionale, ma ci sono tanti punti positivi con cui lasciare Jerez. La confermata competività, la confermata intelligenza di gara e il terzo podio consecutivo. Ah, ed è anche diventato leader del mondiale.
  • Ramirez e Lopez 8: la giovane Spagna che avanza. Marcos riesce a tornare a podio con una grande prestazione mentre il rookie Alonso è andato tanto vicino alla sua prima Top 3 di carriera.
  • Fabio Di Giannantonio 5: è finito dal battagliare per la prima posizione con Martin e co a finire al 7° posto dopo che questi sono caduti. Delusione.
  • Aron Canet 4: una gara nella quale poteva provare a riscattarsi. E ci poteva riuscire, finchè il suo troppo ottimismo non ha steso lui, Martin, Bastianini e Arbolino in un secondo. No, non ci siamo.