MotoGP: Pirro deluso dalla gara di Misano, ma pronto per lo sviluppo della GP19

Michele Pirro ha fatto ritorno in MotoGP come wild card a Misano, dopo il violento botto del Mugello che gli è costato alcune settimane di stop forzato. Il ritorno in sella alla GP18 non è andato come previsto, con un misero quindicesimo posto ed un solo punticino raccolto, frutto anche di una partenza disastrosa.

“La verità è che non partecipavo ad una gara da Valencia l’anno scorso (considerando l’incidente al Mugello ndr). Non me la ricordavo così lunga perché comunque in questi tre mesi ho fatto tanta fatica per via dell’incidente al Mugello. Sono contento della mia velocità avuta durante alcune sessioni del fine settimana. In gara però sono dispiaciuto per aver perso così tante posizioni in partenza, è stato un avvio disastroso e se fosse stato migliore forse sarei stato nella top dieci finale. Mi dispiace perché la moto aveva il potenziale per farlo ma gli ultimi dieci giri di corsa ho fatto un po’ fatica. Grazie a Ducati e a tutti i tifosi che mi hanno dato il supporto in questi mesi di recupero”.

L’esperienza MotoGP in questo 2018 per Pirro non finisce qui: il tester pugliese porterà in pista la moto di Borgo Panigale anche nell’ultimo round stagionale a Valencia. “Tornerò a correre a Valencia”, il commento di Michele. “Credo che posso essere ancora più competitivo”.

Alta concentrazione sarà però deviata verso lo sviluppo della moto che verrà: la GP19. Questo, ed i mesi che verranno saranno cruciali per lo sviluppo della moto. Quest’ultima avrà una diversa concezione diverso al passato, dove si è cercato di stravolgere i vecchi progetti. La GP19 sarà una sorella della GP18, con lievi migliorie.

“Stiamo sempre lavorando e anche in gara cerchiamo di portare in pista sempre qualche cosa di nuovo, lo facciamo già da un po’. Non è facile perché adesso la moto funziona veramente bene e quindi dobbiamo cercare di mantenere tutti i punti positivi e migliorare invece le cose ancora negative. Comunque, avremo dei test prima dell’ultima gara dove i piloti ufficiali proveranno la moto nuova e quindi sono convinto che partiamo da una buona base”.