MotoGP, Rossi: “Al momento questo è il nostro potenziale”

Non è stato sicuramente il fine settimana dei sogni per Yamaha e Valentino Rossi, che ad Aragon hanno dovuto correre in difesa raccogliendo il massimo possibile. Il pilota di Tavullia non è andato oltre l’8° posto dopo essere partito dalla 17° posizione, risultato che senza dubbio non può soddisfare né lui, né tantomeno la casa di Iwata

Al termine della gara, si è espresso così: “Ieri è stata una giornata difficile, già dalla mattina facevamo fatica. Partendo una fila più avanti forse potevamo fare meglio, ma questo è il nostro potenziale attuale. Se si considera il fatto che siano caduti Lorenzo, Crutchlow e Bautista, forse avremmo fatto fatica a finire anche nei primi 10. Sono andato meglio rispetto alla gara dello scorso anno, anche perché nel 2017 venivo qui dopo la doppia frattura. La cosa preoccupante è che miglioriamo, ma le nostre migliorie sono piccole, mentre gli altri progrediscono facendo grandi step in avanti. Pure Aprilia ci è arrivata davanti oggi, è preoccupante. Solitamente la moto nuova arriva a Brno, quest’anno non abbiamo ancora visto niente. Bisogna continuare a lavorare, questa era una delle piste più difficili, avevamo una novità elettronica che ci ha consentito di essere costante, alla fine sono riuscito a superare Miller”

Non è mancata una battuta riguardo i prossimi appuntamenti, a partire dalla nuova Burinam, in Thailandia: “Burinam dovrebbe essere un weekend difficile, nei test siamo andati male, però Zarco è andato forte. Non è una delle piste migliori per noi. Motegi invece mi piace molto, ma il meteo giocherà un ruolo chiave. Sull’asciutto potremo essere competitivi, così come a Phillip Island, mentre Sepang con il caldo rischia di essere problematica per noi, come Valencia”

Infine, una disamina sulla gara appena trascorsa e sulla crisi Yamaha: “Davanti all’inizio hanno salvato le gomme, appena hanno cominciato a spingere, Dovizioso mi ha rifilato un secondo al giro. Secondo me stressano meno la gomma dietro, quindi le altre moto accelerano meglio della nostra. E’ da settembre dello scorso anno che lo ripetiamo, eppure la situazione è questa. Yamaha è sempre stata storicamente il grande competitor della Honda, ha avuto dei momenti di crisi, come questo, però non è difficile lavorare con loro secondo me. Bisogna fare le cose giuste e aspettare”