MotoGP, Viñales: “Weekend positivo, ma serve un aiuto dal Giappone”

Maverick Viñales è felice di tornare sul podio, sottolineando come questi dovrebbero essere gli standard, ma continua ad evocare un aiuto da Yamaha per lottare con Ducati e Honda

Maverick Viñales torna sul podio, dopo una bella gara nella quale è stato per buona parte in 5° posizione dietro Cal Crutchlow. Lo spagnolo è poi uscito nella seconda parte di gara, riusciendo a sopravanzare il compagno di squadra Valentino Rossi, assaporando il gusto di poter vincere la gara. Troppa ancora, apparentemente, la differenza tecnica con Ducati e Honda però, che non hanno consentito al numero 25 di giocarsi il primo posto. “Top gun” lascia comunque la Thailandia con fiducia, consapevole però che serve qualcosa dal Giappone per consentirgli di lottare per il vertice.

Queste le sue parole: “Penso che una prima parte di gara più veloce non mi avrebbe aiutato, le gomme sarebbero finite a 5 giri dalla fine. Pensavo di avere una opportunità, ma avevo troppo spin. Yamaha deve migliorare sulla trazione, ma mi sono trovato bene in gara. Sono contento perché la squadra ha fatto un bel lavoro e sulla moto mi trovavo a mio agio. Penso che questa pista non era la migliore per noi, con tante frenate forti e tante accelerazioni. Siamo migliorati in quel campo, ma non mi aspettavo di essere competitivo. Il cambio decisivo è stato quello sul setup. Sono partito bene, ma per superare Cal dovevo scaldare troppo le gomme, quindi ho fatto il massimo e sono contento che abbiamo fatto il massimo lavorando forte. C’erano ancora problemi ma potevo guidare bene la moto ed essere veloci in ingresso, che è il nostro punto di forza. Dobbiamo essere sul podio, sempre, sia io che Valentino”.

Maverick può quindi guardare con occhio più sereno il futuro, a paritre da Motegi: “Andiamo in Giappone con fiducia, speriamo che la moto risponda ancora così bene, con i giusti mezzi possiamo lottare per la vittoria. Le nuove gomme portate da Michelin potrebbero averci aiutato, ma secondo me il risultato è dovuto al cambiamento di pesi, che per me che sono leggero mi ha aiutato tanto. Dobbiamo migliorare ancora un po’ perché i margini ci sono. Non sapevo chi poteva spuntarla tra Andrea e Marc, sono stati bravi ed intelligenti, io sono contento di essere riuscito a girare in 31.5. Speravo si buttassero fuori, così passavo io (risata, ndr). Ancora è difficile superarli per noi, in accelearzione perdiamo terreno e devo sempre staccare molto forte. Con più confidenza possiamo fare di più”