Pedrosa: “Dovizioso ci ha sorpreso quest’anno. Marquez? E’ un riferimento”

32 anni il venerdì scorso e (quasi) non sentirli. Alla sua 12a stagione nella MotoGP (17 nel motomondiale) Daniel Pedrosa non sembra aver intenzione di smettere di inseguire il sogno del titolo mondiale in MotoGP. Il rider spagnolo di Sabadell ha pochissime chance riguardo alla lotta di quest’anno per il campionato, ma ha comunque offerto buone prestazioni e migliorato rispetto al 2016. Con una vittoria a Jerez e 8 podi stagionali, Pedrosa ha 170 punti (-54 dal leader Marquez) e occupa la quarta posizione nel mondiale a 4 gare dalla fine.

In un’esclusiva intervista concessa a motorsport.com, il pilota catalano della Honda ha raccontato degli eventi di questa stagione e di quello che gli è successo negli ultimi anni dal punto di vista personale. “Penso che le mie perfomance siano cambiate positivamente rispetto alle altre stagioni.” – spiega Dani“Negli anni precedenti avevo avuto molti alti e bassi, mentre adesso sono più costante. E anche vero però che il mondiale è cambiato con i nuovi pneumatici e la nuova elettronica. Entrambe hanno aiutato la concorrenza ad aumentare il loro livello medio. Ora sono in grado di gestire e di reagire meglio in alcune situazioni, soprattutto in quelli difficili.”

Proprio sulle nuove gomme Michelin il rider ha preferito non rispondere. Mentre sullo sviluppo della Honda per la RC213V si è dichiarato: “contento perchè abbiamo lavorato bene e fatto un passo in avanti con la moto rispetto all’anno scorso. Abbiamo un feeling migliore e le risposte dalla fabbrica sono quelle che volevamo. Ora però dobbiamo fare lo stesso per la moto dell’anno prossimo. Bisogno di cambiare squadra? La curiosità c’è, sono il tipo di persona che ama imparare e contribuire. Ma a parte questo, sono felice di rimanere in questa squadra.”

In questa stagione del motomondiale molti stanno paragonando il capoclassifica Marc Marquez agli altri rider della HRC (più di tutti Daniel Pedrosa e Cal Crutchlow) per le loro perfomance e posizioni nel mondiale. Ovviamente è finito sul banco degli argomenti, con Pedrosa che ha provato ad elencare cose positive e negative. “Di positivo c’è che è un riferimento, visto che è competitivo ed ambizioso. Di negativo c’è che lottare contro di lui è sempre molto difficile. Ma a parte questo mi piace la concorrenza, non ho mai pensato di avere qualcuno troppo veloce di me dall’altro lato dei box.”

Poi si è passati a colui che molti definiscono la sorpresa della MotoGP 2017, ossia un Andrea Dovizioso che occupa la seconda posizione del mondiale con 4 vittorie, 6 podi e 208 punti (-16 dal leader Marquez). Sul suo ex-compagno di Honda (2009/2010/2011), il pilota spagnolo ha risposto: “E’ chiaro che Andrea ci ha sorpreso quest’anno. Sta facendo un grande lavoro e mi sta facendo capire che tutti hanno la chiave per la soluzione ai loro problemi. Se la Ducati fosse una moto diversa, forse non avrebbero raggiunto quei risultati. Ma in questo momento, entrambi meritano lo stesso credito.”

Per finire gli è stato chiesto sul suo futuro. “Quando mi sarò ritirato, mi piacerebbe rimanere nella MotoGP come membro attivo.” – ha affermato il rider Repsol Honda – “Questo è il mondo in cui sono cresciuto e in cui vivo. Vedo cose che altri non vedono. Non si può mai sapere nella vita, ma il motociclismo è la mia passione, è quello che ho sempre sognato di fare quando ero bambino. Se ho rimpianti? Si, ma sono cose stupide, come andare nel deserto come una moto stradale ed andare ‘Full Gas’ sulle dune di sabbia. Sono cose stupide, ma mi piacerebbe farlo.”