Polemiche Ducati sulle nuove norme per i test MotoGP

Non siamo neanche nel 2018 e la Ducati ha già alzato la voce verso la MotoGP. La causa è la modifica di regolamento per i test. Nel dettaglio, dal prossimo anno si avranno a disposizione 5 sessioni di test, di cui solo 3 possono essere svolte sulle piste del motomondiale. Inoltre, i collaudatori potranno scendere in pista solo in 3 di queste sessioni. Ma non è tanto la norma il problema per la casa di Borgo Panigale. E’ invece la tempistica con cui è stata comunicata (nel mese di ottobre) la modifica a innescare la rabbia degli uomini in rosso.

“Inizialmente eravamo d’accordo con questa nuova idea,” – afferma il direttore sportivo Paolo Ciabatti“ma quello che non ci è andato bene e che sia diventata ufficiale solo un mese prima della nuova stagione. E’ irrispetoso nei confronti delle aziende che hanno già pianificato spostamenti e attività per i test. Noi in Giappone ci siamo posti contro questa decisione”. Una decisione che ha costretto Ducati a cambiare il proprio programma di test, come si vede dai recenti test dei titolari Dovizioso e Lorenzo a Jerez.

“Sono d’accordo con il principio della nuova norma, non come sia stata applicata.” – spiega il general manager Gigi Dall’Igna“Sono contrario per le tempistiche, perchè avevamo già programmato i test per il 2018. Inizialmente Dovi e Jorge dovevano provare a Valencia dopo la gara, mentre a Jerez di andavano Petrucci e Pirro. Abbiamo dovuto cambiare i piani perchè Jerez non sarebbe stata più pista per i test e perchè Pirro non poteva più provare. Inoltre, Dovizioso e Lorenzo non avranno 5 giorni il prossimo anno.”