Rossi attacca duramente Marquez dopo il GP Argentina: “Sta distruggendo la MotoGP”

Gli animi sono ancora bollenti a Termas de Rio Hondo. Valentino Rossi riserva parole infuocate per Marc Marquez nel post-gara del GP Argentina. Il pilota della HRC è stato protagonista in negativo con diverse toccate e penalità, ma più di tutte per quello che è successo al quartultimo giro quando è andato a sbattere contro Rossi nel tentativo di sorpasso buttandolo giù sull’erba.

Lo spagnolo chiuderà 5°, ma scenderà fino alla 18a posizione per una penalità di 30 secondi. Una volta tornato in pit-lane, Marc ha provato ad andare ai box Yamaha e a chiedere scusa a Vale, ma è stato subito allontanato dal Uccio, tra i fischi del focoso pubblico argentino.

“E’ una situazione molto pericolosa.” – dice Rossi“La direzione gara deve fare qualcosa, perchè Marquez non ha rispetto per gli altri, fa quello che vuole. Oggi s’è scontrato con 4/5 piloti, mi ha buttato fuori… onestamente non mi dovrebbe neanche guardare in faccia, deve stare lontano da me. Le sue scuse? Lui ti viene a chiedere scusa davanti alle telecamere e non è sincero, ma il vero problema è che è recidivo. Corre così con tutti.”

“Se le regole sono uguali per tutti, perchè per lui sembrano non esserlo? Ho paura a correre con lui, alza la competizione ad un livello pericoloso. Le regole parlano chiaro, doveva essere squalificato dalla gara. Sta distruggendo il nostro sport, non è uno sport di contatto. Poi, con me, mi tratta peggio dal 2015 quando mi ha fatto perdere il mondiale.”

Non tarda ad arrivare la risposta di Marquez: “Non ho mirato nessuno, cercavo di recuperare e ho chiesto scusa. Con Valentino non ho fatto nessuna pazzia, ero all’interno. Il mio errore più grande è stato con Aleix”. Questo invece il commento del team principal Yamaha Lin Jarvis: “Non possiamo accettare che un pilota si comporti così per due volte in gara. Noi abbiamo spiegato la nostra posizione, speriamo che ci ascoltino. Rossi ci ha detto che ha paura, bisogna risolvere questo problema che non è solo suo, ma anche dello sport.”