Test Jerez, Rossi: “Provate nuove soluzioni ma nulla che ci cambi la vita”

Dopo la gara di domenica, si sono svolti ieri sul circuito di Jerez de la Frontera i test della Moto Gp. Sulla situazione Yamaha Factory Racing si sono espressi i due piloti ufficiali. Tutta un’altra storia invece per Quartararo e Morbidelli, entrambi nella Top 3.

La Moto Gp in pista a Jerez

Appena terminato il week end di gara, la Moto Gp è tornata subito in pista a Jerez per provare del nuovo materiale in vista delle prossime gare. Nella giornata di test di ieri si sono viste alcune novità sulle moto: HRC ha portato in pista una nuova RC213V con un telaio rivestito in carbonio per lavorare sulla rigidezza della moto, mentre Suzuki ha provato la sua versione dell’appendice aerodinamica (il famoso cucchiaio). Percorsi diversi invece per Ducati e Yamaha, che si sono concentrate maggiormente sugli assetti e il bilanciamento della moto.

Yamaha Petronas vs Yamaha Monster Energy

Dopo la sfortunata gara di domenica i piloti della scuderia Yamaha Petronas sono scesi nuovamente in pista facendo registrare degli ottimi tempi: prima e terza posizione i riders del team malese, con Quartararo che ha girato in 1:36.379 scendendo addirittura sotto il record del circuito. Diverso il lavoro svolto da Rossi e Viñales : i piloti del team Yamaha Monster Energy hanno focalizzato l’attenzione sull’accelerazione e sul grip della M1. Alla fine della giornata Valentino Rossi ha chiuso in diciassettesima posizione, mentre Viñales in quinta.

Le impressioni di Rossi e Viñales

Al termine della sessione di test Valentino ha commentato: “Avevamo del materiale per migliorare il nostro pacchetto ma nulla che possa cambiare le nostre vite. Tuttavia c’erano alcuni dettagli per migliorare la moto”. Sul lavoro che Yamaha dovrà svolgere sulla M1 Valentino ha aggiunto: “Per me, ora soffriamo con la Yamaha per l’impennata, perché le nostre ali sono piuttosto vecchie e il carico aerodinamico non è molto “, ha detto il Dottore. “Abbiamo provato le nuove ali e non sono poi così male, possiamo usarle nelle prossime gare”.

Dall’altro lato del box, il compagno di squadra Maverick Viñales ha detto: “Abbiamo trovato qualcosa di positivo e qualcosa di negativo nei test di oggi, ma niente di speciale” e ha aggiunto: “ci sono ancora delle cose da migliorare. Nel mio caso in particolare, devo migliorare il mio stile di guida”. Sul feeling con la sua moto lo spagnolo si è detto soddisfatto: “Dobbiamo migliorare qualcosa sulla trazione, ma non sono preoccupato. Mi sento vicino ai top”.

Problemi di aerodinamica?

Secondo il dottore, sembra che il problema che affligge attualmente la moto di Iwata risieda nell’aerodinamica. Le vecchie alette infatti non sembrano dare il carico aerodinamico sull’anteriore, necessario a contenere l’impennata della moto in fase di accelerazione. Questo sembrerebbe dunque il principale problema da risolvere che, secondo il Pesarese, inciderebbe negativamente sulle prestazioni della M1 in qualifica e gara.

Un percorso ancora lungo…

Nonostante tutto, Valentino Rossi sembra ottimista. Dopo lo svolgimento dei test ha fatto il punto della situazione: “Quest’anno siamo più forti rispetto al 2018, ma dobbiamo lavorare. Siamo medi in tutto”. Sembra, dunque, che per il pilota di Tavullia e per il suo compagno di squadra si stia prospettando un periodo di lungo lavoro per poter portare la Yamaha al livello delle rivali.