Tranquillo Dani, sei uno dei grandi e non hai fallito

La vittoria del titolo in classe regina non serviva a dimostrare altro in più. Dani è una leggenda!

Correva il 12 luglio 2018 ed al Sachsenring Dani Pedrosa annunciava il suo ritiro, all’età di 33 anni e dopo ben 18 stagioni nel motomondiale. La ‘doppia’ corsa di Valencia rappresenta infatti il suo ultimo risultato in MotoGP. Dal 2019 si dedicherà ad un nuovo progetto: sarà collaudatore per la KTM.

Seppur sia uno dei piloti più stimati e conosciuti dell’ultimo decennio con le sue 57 vittorie ed i tre campionati del mondo conquistati (125cc nel 2003 ed in 250cc nel 2004 e 2005, tutti con Honda), sulle spalle di Dani pesa un macigno importante che lo ha portato ad essere considerato da molti come l’eterno compagno di squadra, l’eterno secondo. Nonostante ci abbia corso per ben 13 anni, Pedrosa non ha mai vinto un titolo in classe regina.

Nel suo caso, questo dato andrebbe completamente tralasciato. Certo, l’aver perso mondiali per oltre un decennio con una moto ufficiale non lo pone naturalmente nella posizione di miglior pilota di sempre, ma Dani può e deve essere considerato come uno delle più grandi figure del motociclismo. Il pilota di Sabadell ha vissuto una carriera ricca di sfortuna: oltre a dover combattere con avversari del calibro di Valentino Rossi, Casey Stoner, Jorge Lorenzo e più recentemente con Marc Marquez, il #26 ha dovuto fare i conti anche con il suo fisico minuto e più fragile. Decine e decine sono le gare saltate, così come le operazioni che ha dovuto sopportare il piccolo guerriero spagnolo che è comunque riuscito a stringere i denti e a rimanere sempre nel gruppo di testa, senza mai tirarsi indietro nelle battaglie. Tutto ciò unito alla grande sportività, correttezza e professionalità che lo hanno sempre contraddistinto. A Valencia il pilota spagnolo è stato infatti nominato da FIM e Dorna MotoGP Legend, entrando così a far parte di una ristretta élite di piloti.

“Sono stato un pilota di livello, anche se si guardano solo i risultati. Ho superato molti ostacoli, soprattutto la MotoGP. Non ho potuto dare tutto quello che potevo perché non avevo i mezzi per farlo, il mio stile è sempre stato diverso a causa del mio fisico. Non mi mancheranno gli incidenti, gli ospedali e le interviste scomode. Ma mi mancherà vincere”. Queste le sue parole in seguito all’ultima gara di carriera nel motomondiale.

Non resta che augurargli il meglio, soprattutto per il suo impegno in veste di collaudatore, dove la grande esperienza accumulata in questi anni gli tornerà sicuramente utile per lo sviluppo della moto che verrà guidata da Johann Zarco e Pol Espargaro dalla prossima stagione.

#ThankYouDani.