Ana Carrasco e altre 5 donne che sono entrate nella storia del motorsport

Domenica 17 settembre 2017. In quel giorno, ad Algarve, Portogallo, un muro di pregiudizi è crollato sotto i colpi di gas della Ana Carrasco. La rider spagnola, dopo esser diventata nel 2013 (a Sepang) la prima donna a punti della Moto3 ha tagliato per prima il traguardo al photofinish della Supersport 300, diventato la prima donna a vincere una gara in quella classe. La gioia nei suoi occhi è emblematica, come un segno di liberazione: la spagnola fino ad allora stava vivendo una stagione di certo non eccezionale e questo 1° posto era probabilmente l’ultima cosa che si sarebbe aspettata di portare a casa dalla pista di Portimao. Forse è anche un segno del destino, visto che pochi giorni fa un’altra donna ha ottenuto il successo, ma al cinema.

Parliamo di Cruz Ramirez, protagonista del film d’animazione Cars 3. Ok, forse stiamo andando fuori strada, lo so. Ma con la vittoria della Carrasco, mi è venuto subito in mente questo film (che ho visto al cinema) e questo personaggio femminile che, reale o no, è riuscita, nonostante i pregiudizi e i soliti luoghi comuni a conquistarsi dei fan (chi l’ha visto capirà di che cosa parlo) in un mondo, quello delle corse motoristiche, dove gli uomini la fanno da padrone. E ci fa riflettere su come di questi tempi sia importante, anche nel motorsport, avere un’icona femminile (lo dimostra la Mercedes con Susie Wolff). Per permettere a pilote come la Carrasco di realizzare i propri sogni. Per fortuna lei non è l’unica. Ce ne sono altre che hanno fatto a loro volta la storia. Ed io ho deciso di riportare sul pezzo altre 5 donne pilota che sono diventate famose nel mondo dei motori:

 

Kiara Fontanesi


Rimanendo sul tema delle motociclette, la 23enne di Parma ha scritto da poco una pagina importante del motocross, diventando la prima pilota a raggiungere quota 5 titoli vinti nel campionato mondiale femminile. Tra l’altro è anche l’unica pilota a vincere il titolo per 4 stagioni di fila (dal 2012 al 2015). Per come ha messo la sua superiorità sia a livello mondiale che a quello italiano (4° titolo nazionale vinto nel 2016 dopo 8 gare, tutte vinte), possiamo paragonarla ad un ‘Antonio Cairoli in rosa’. E la strada per Kiara è ancora molto lunga e può riservare ancora grandi sorprese.

Lella Lombardi (26 marzo 1941 – 3 marzo 1992)


Parlando di donne e motori si finisce sempre di parlare della Lella Lombardi. La pilota piemontese era entrata negli annali della Formula 1 per essere l’unica donna a punti. L’occasione fu nel Gran Premio di Spagna del 1975, dove tra proteste per le condizioni di sicurezza (allora si correva sul cittadino di Barcellona a Montjuich), minacce legali e incidenti (di cui uno grave al 25° giro con morti e feriti), la Lombardi riuscì a classificarsi sesta con la March, prendendosi così mezzo punto nella prima gara a punteggio dimezzato. Ci andrà nuovamente vicino a Nürburgring lo stesso anno , poi abbandonerà la Formula 1 per correre nella World Sportscar Championship e nei campionati delle auto da turismo. Resta senz’ombra di dubbio la donna pilota più famosa non solo della Formula 1, ma anche del motorsport.

Michela Cerruti


Un’altra icona rosa italiana. Figlia d’arte di Aldo Cerruti (campione automobilistico negli anni 60 e 70) La 30enne romana ha fatto (e continua a fare) la storia nei campionati GT e auto da turismo. Nel 2009 partecipa alla 6 ore di Vallelunga e ottiene la vittoria di classe alla guida di una Abarth 500, ma è nell’anno successivo dove scrive le sue pagine più importanti. Approdata nelle Superstars Series, nel 2011 entra nella storia vincendo a Monza e diventando la prima donna a vincere in questa serie internazionale. Poi partecipa a diverse competizioni open wheel (F3 europea, Auto GP e Formula E), ma è nel campionato italiano GT dove scrive di nuovo la storia diventando l’unica donna a vincere una gara in solitario grazie alla vittoria ad Imola nel 2013. Ora sta aiutando l’Alfa Romeo a sviluppare la Giulietta TCR per l’ononimo campionato.

Michèle Mouton


La icona femminile per eccellenza del mondo dei rally. La 60enne francese di Grasse ha fatto la storia nell’epoca d’oro del campionato mondiale di rally, le Gruppo B. Con l’Audi Quattro non solo diventò la prima donna a vincere una prova del mondiale, ma anche la prima a vincere la Pikes Peak segnandovi anche il record del tracciato (1984-1985). Conta ben 4 vittorie nella WRC (Sanremo 1981, Portogallo, Acropoli e Brasile 1982), 9 podi e il titolo di vice-campione nel 1982 (quando fu secondo solo a Walter Rohrl con l’Opel Ascona 400). Quando il gruppo B chiuse nel 1986, lei si ritirò dalle corse. Tra le altre chicce c’è anche la partecipazione nel 1975 alla 24 ore di Le Mans in un team tutto femminile. Ora ricopre un ruolo d’amministrazione nella FIA per la sicurezza.

Danica Patrick


Ultima ma non ultima, colei che è sicuramente la figura femminile più importante nel mondo americano delle corse. La 35enne del Wisconsin è attiva da più di 10 anni nel settore ed ha partecipato nei 2 campionati maggiori della NASCAR e della Indycar. I risultati migliori sono in quest’ultima dove è diventata la prima donna a vincere una gara grazie al 1° posto nell’ovale giapponese di Motegi nel 2008. Sempre in questa serie, è stata l’unica donna ad ottenere una Pole Position, a guidare la 500 miglia di Indianapolis e a salirci a podio grazie al 3° posto del 2009. Nella NASCAR ha ottenuto anche lì una Pole Position in occasione della Daytona 500 del 2013. Attualmente corre lì ed occupa il 28° posto in classifica con 396 punti e 2 piazzamenti nella Top 10.

Ecco, io ho elencato le 5 donne pilota più famose che mi sono venute in mente. Però non sono le uniche: ci sono altre pilote donne che gareggiano nel motorsport (ad esempio Simona De Silvestro o la compianta Maria De Villota) e che magari possono essere a noi sconosciute. Dunque la domanda fa retromarcia e da noi va direzione verso a noi: cosa ne pensate delle donne nel motorsport? Qual è la prima donna pilota che vi viene in mente?