Arrestato il CEO Renault-Nissan Carlos Ghosn!

Il mondo dell’automobilismo potrebbe subire un nuovo terremoto dopo il caso Volkwagen (Dieselgate). Carlos Ghosn, manager del gruppo Renault-Nissan e autore del rientro di Renault come team ufficiale in F1, è stato arrestato a Tokyo in questo pomeriggio. Il manager, presidente di Nissan e (anche) Mitsubishi, è stato accusato dai magistrati giapponesi per aver fornito informazioni non corrette sul proprio tornaconto e sui bilanci aziendali.

Ma c’è di più. Anche la stessa Nissan lo ha accusato tramite una segnalazione fatta da un dipendente da cui sarebbero emersi alcuni abusi di Ghosn. In dettaglio, Carlos avrebbe preso alcuni fondi dalla società per proprio tornaconto e questo spiegherebbe la riduzione del suo stipendio. Stando alle cifre, nel 2017 Ghosn avrebbe preso 8,5 milioni di dollari da Nissan e Mitsubishi, mentre per il suo ruolo di amministratore delegato in Renault avrebbe incassato ‘solo’ 8,4 milioni.

Dopo l’arresto odierno, la casa nipponica avrebbe già chiesto la testa di Ghosn, che tra l’altro aveva dichiarato di voler lasciare nel 2022 dopo aver reso ‘indissolubile’ l’alleanza da lui stesso creata. Ora la paura è che, come nel caso Volkswagen, questi eventi possano provocare una serie di ritiri a catena dei marchi del gruppo nelle serie motoristiche come Formula 1 (Renault) e Formula E (Nissan). Nel frattempo, i titoli in borsa di Nissan e Renault sono calati rispettivamente del 12% e 10%.

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Andrea Mattavelli
Nato a Gallarate (Varese), classe 1995, appassionato di corse e del motorsport dall'epoca Schumacher-Ferrari. Cresciuto con la Formula 1, ora appassionato di tutte le varie categorie dell'automobilismo (inclusa la Formula E) ;)