CEM, Simone Faggioli conquista la nona corona europea

Simone Faggioli si aggiudica il Campionato Europeo Montagna FIA per la 9a volta nella sua trionfale carriera. Nonostante un regolamento a dir poco assurdo, il campione fiorentino è riuscito a sconfiggere il connazionale Christian Merli, in una rivalità durata da inizio stagione e che ha raggiunto il suo apice all’ultimo evento, quello della 22ª GHD Ilirska Bistrica, che ha deciso le sorti di questo campionato 2016. Il fiorentino però è stato costretto a cambiare vettura nell’ultima gara, proprio per poter combattere ad armi pari con il connazionale e rivale Merli, favorito da un regolamento che premia chi batte più avversari nella propria categoria, e non chi vince più gare in assoluto, come sarebbe giusto. Nonostante l’immenso talento del toscano, però c’erano molti dubbi su quella che sarebbe potuta essere la sua prestazione sulla vecchia Osella FA30 Zytek, su cui Faggioli non saliva dal 2013. Alla fine il 9 volte campione europeo ha spazzato via ogni dubbio, conquistato gara e titolo, con tanto di nuovo record del percorso, come a far capire che lui con quella vettura il feeling non l’ha mai perso.

Faggioli grazie a questo titolo giunge al suo 9° alloro iridato in campo europeo, eguagliando così il grande maestro e mito Mauro Nesti, 9 volte campione europeo e ben 17 volte campione italiano. Il merito però, come sottolineato dallo stesso pilota, non è soltanto suo, ma anche della vettura usata tutto l’anno, ovvero la ben più performante Norma M20 FC, di proprietà del team Faggioli stesso. Gran merito va anche alla Pirelli, fornitrice di gomme del eam, che ha permesso a Faggioli di scavare un altro piccolo gap con Merli, equipaggiato con gomme Avon, ottime sull’asciutto, ma non performanti in condizioni di bagnato/umido. Il toscano appena sceso dalla monoposto, si è detto emozionato e incredulo:

Non ci credo ancora. Non ero per niente convinto di riuscire a spuntarla. Christian è andato veramente forte, e non solo oggi. Per tutta la stagione ci siamo “battagliati” a suon di record e questo confronto diretto riassume e chiude un campionato sudato, ma per questo bellissimo. A causa di un regolamento secondo me non giusto ho dovuto per una gara scendere dalla mia Norma per andare a correre con una monoposto, ma unicamente perché ritenevo mio diritto combattere per un titolo europeo con alle spalle 6 vittorie su 9 gare disputate. Nonostante alcune critiche credo fosse legittimo, e la prova di ciò sta nel fatto che Norma ha appoggiato la mia decisione. Il team oggi ha lavorato con la massima meticolosità per aiutarmi a ritrovare la confidenza con un mezzo costruito nel 2009 sul quale non salivo da tre anni. I ragazzi sono stati grandissimi. I pneumatici Pirelli si sono comportati perfettamente. Non ho nulla di cui lamentarmi, veramente. Voglio fare i complimenti a Merli, un avversario sportivo che ha sicuramente detto la sua anche in questa occasione. Ringrazio oggi più che mai tutti coloro che mi supportano, gli sponsor, Norma e Pirelli per credere sempre così fortemente in me. Adesso voglio godermi questo record che mi affianca a Nesti, un traguardo che mai avrei pensato di raggiungere, frutto di lavoro e sacrifici di tanti anni, mio, della mia squadra e della mia famiglia.”

Grande merito e tanti onori vanno però anche a Christian Merli, valido antagonista e sempre sportivo nei confronti del rivale, che però ha pagato una vettura meno performante dal punto di vista del motore, di derivazione motociclistica e dunque meno performante di quello della Norma di Faggioli. Concludiamo dicendo che in questa stagione spesso si è potuto assistere a duelli davvero emozionanti, dalla prima all’ultima gara, spesso con condizioni meteo avverse, con i colori italiani sempre al al top ed in particolare Faggioli e Merli ad infuocare il pubblico sempre presente in grande numero lungo le strade di montagna europee.

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