Faccani e Guevara si ritirano: il motivo è lo stesso

Il vaso di Pandora è stato (finalmente, forse) scoperchiato da due giovanotti ‘insospettabili’ e anche abbastanza talentuosi che avrebbero sicuramente potuto lasciare il segno nel mondo del motorsport a due ruote.

A creare scompiglio in questo mondo sono stati lo spagnolo Juanfran Guevara, militante in Moto3 dal 2013, e l’italiano Marco Faccani. I due piloti, che in due raggiungono a malapena l’età di 45 anni, hanno deciso di appendere il casco al chiodo a causa della ‘stanchezza’ causata dal mondo delle corse in cui non sempre i più talentuosi vanno avanti. A ben guardare, nessuno di loro due si colloca nella categoria dei migliori, ma entrambi sembra siano dannatamente stanchi del mondo delle corse in cui si deve pagare per correre e non è detto che si riesca a raggiungere un buon livello competitivo ed economico.

Marco Faccani: “Pagavo per correre e non avevo garanzie”

Il giovane pilota italiano ha subito dichiarato che la sua scelta è arrivata in seguito ad una attenta valutazione sulle possibilità future: “In SBK solo i migliori percepiscono un buon compenso, io cerco stabilità economica e voglio smettere di pesare sui miei genitori”.

Eppure, le carte in regola per riuscire ad arrivare tra i migliori, Marco le ha tutte: un titolo Europeo Superstock 600, una partecipazione al mondiale Supersport e poi due buone stagioni in Superstock 1000. Proprio nel 2017, in quella che ad oggi sembra destinata ad essere la sua ultima stagione, ha conquistato la vittoria a Misano in sella alla BMW del team Althea Racing.

L’ormai ex pilota si dedicherà ad un’attività comunque collegata al motorsport: assieme alla fidanzata, infatti, aprirà uno studio di grafica per disegnare livree di caschi, moto e tute. Così riuscirà a stare a contatto con quel mondo in cui ha investito 15 anni di tempo e tutti i suoi risparmi.

Juanfran Guevara: “Troppe doppie facce e troppi soldi. No Mas!”

Anche per il pilota spagnolo la situazione sembra essere molto simile a quella di Faccani: troppi soldi chiesti dai team per garantire una moto, troppe persone che pensano solo ai propri interessi ed una diagnosi di stress acuto.

Guevara ha quindi deciso di smettere e di tornare a dedicarsi allo studio, su cui investirà il suo tempo per potersi laureare con i migliori risultati.

Dell’intervista rilasciata a Motociclismo.es, due passaggi molto importanti fanno capire la grandezza della decisione dei due giovani: “l problema che abbiamo, soprattutto nella categoria Moto3, è che su 33 piloti almeno 29 non saprebbero che altro fare nella vita se non correre. É molto duro per un pilota dover smettere di gareggiare”.

Ci sono piloti che hanno un sacco di talento e che non hanno nemmeno avuto l’opportunità di arrivare (a gareggiare nel mondiale, ndr) . E al contrario, ci sono piloti che forse non hanno talento e sono stati in Coppa del mondo per dieci anni. Quindi occorre trovare un compromesso”