Imola a rischio chiusura per ‘troppo rumore’

Ecco perchè una disputa politica rischia di mettere fine ad oltre 75 anni di storia dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari

L’Autodromo di Imola come il Ranch di Valentino Rossi? Così come per quest’ultimo, anche il tracciato emiliano è finito nel mirino delle autorità locali, con la sindaca Manuela Sangiorgi che vorrebbe, per consenso letterale, mettere un protocollo più restrittivi per quanto riguarda il rumore. Il che significa dire addio alle gare più importanti a livello nazionale e internazionale, tra cui la Superbike.

Una situazione quasi drammatica, nata dalla rottura tra la società che gestisce il circuito (Formula Imola) e l’amministratrice municipale del Movimento 5 Stelle. Ovviamente le reazioni contro non si sono fatte attendere, con i commissari che lavorano allo storico autodromo pronti a dare il vita ad una manifestazione di proteste. Protesta che è già cominciata sotto forma di una lettera.

“Non è pensabile che per qualche decina di persone che cura solo il proprio interesse a danno dell’intera colletività si possa assistere a un mero tentativo di limitare in maniera decisa l’attività dell’impianto. Non possiamo che esternare la nostra preoccupazione per quanto sta accadendo al nostro amato autodromo. Lo scontro in essere fra il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, e la sindaca Manuela Sangiorgio non ha ragione di esistere.”

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, inaugurato nel 1953, è uno dei circuiti più importanti del nostro paese. In tutti i suoi anni ha ospitato tantissime gare di livello internazionale, inclusa la Formula 1 (fino al 2006 come GP San Marino). Inoltre, questo luogo è stato protagonista nel 1994 all’incidente che ha tolto la vita ad Ayrton Senna (e il giorno prima anche a Roland Ratzenberger). Limitare ancora di più un impianto storico in un luogo in cui la passione per il motorsport è ancora forte (basti vedere le presenze per la Superbike) sarebbe davvero da pazzi in un paese tanto bello quanto controverso come l’Italia.