IndyCar, conclusa la giornata di test a Sebring. Marcus Ericsson: ” Macchina difficile ma il livello del team è alto”.

Ieri, martedì 4 dicembre, Penske e SPM hanno svolto l'ultimo test del 2018. In pista anche l'ex-F1 Ericsson, protagonista di un ottimo lavoro in Florida.

Nei giorni scorsi abbiamo scritto del test di Sebring, in programma martedì 4 dicembre per Penske e SPM. La giornata di ieri ha visto i due team tornare a lavoro in vista della stagione 2019 e tra i protagonisti c’è stato il 28enne svedese Marcus Ericsson, pilota SPM proveniente dalla F1, arrivato in Florida a soli nove giorni dal Gran Premio di Abu Dhabi corso con l’Alfa Romeo Sauber.

Una volta conclusa la giornata di prove Ericsson ha rilasciato immediatamente le sue prime considerazioni: “Non avevo mai visto queste macchine dal vivo – parlando dei giri in pista del team Penske è stato emozionante vedere i tre piloti girare. Ho guardato numerosi video su Internet per arrivare preparato. Girare in contemporanea ai tre campioni rappresenta un’ottima pubblicità.

Ericsson ha, inoltre, specificato che una vettura IndyCar è tanto diversa da una F1 quanto Sebring è lontana da Abu Dhabi.

Il pilota deve faticare e lavorare più intensamente. La F1 ha un punto di partenza che è già molto vicino alla perfezione mentre con queste monoposto noi piloti dobbiamo impegnarci di più

Non sono mancate le parole di Taylor Kiel, General Manager di SPM : “Sono rimasto impressionato dall’approccio di Marcus. Per un pilota è molto difficile effettuare un test senza considerare i tempi sul giro. E’ stato bravo nel comprendere molto velocemente tutte le procedure da seguire nei box.

Ericsson ha poi affermato: “Sono certo di portare tanta esperienza che possa aiutare me e il team nel migliorare la vettura. Al tempo stesso penso che la squadra abbia un livello molto alto. Sono rimasto impressionato dal loro lavoro sul setup prima di scendere in pista.

Sulle differenze con la F1 è intervenuto nuovamente Taylor Kiel: “Le Indy Car non hanno il servosterzo e l’aerodinamica ha una minore efficienza. Sono elementi diversi – ha proseguito Kiel –  che Marcus ha iniziato a capire già nel primo test. La curva di apprendimento è composta da piccoli passi, però il nostro pilota ha una buona preparazione mentale per imparare molto velocemente.

Per Marcus Ericsson il test a Sebring è stato fondamentale per capire le meccaniche di questa nuova sfida. Le 97 gare svolte in F1 costituiscono un eccellente strumento per instaurare in poco tempo un buon feeling con la Dallara DW12.

Il 28enne scenderà in pista per altre sessioni di test nel 2019, con l’obiettivo di completare la preparazione ed arrivare a St. Petersburg nella miglior forma possibile.