Mick Schumacher – Ferrari, il bello viene adesso!

La notizia che era nell'aria da giorni è stata ufficializzata oggi dalla Scuderia di Maranello: Mick Schumacher entra nella FDA.

Ora possiamo dirlo ufficialmente, c’è di nuovo uno Schumacher alla Ferrari.
Pochi minuti fa la Ferrari Driver Academy e Mick Schumacher hanno annunciato l’ingresso del giovane figlio d’arte nel programma giovani piloti della Scuderia di Maranello.

Un passo importante verso la Formula 1 per il tedesco, considerando che la FDA ha portato già due piloti nella massima categoria: Antonio Giovinazzi, che quest’anno sarà al volante dell’ Alfa Romeo Sauber, e Charles Leclerc, promosso a pilota titolare della Rossa dopo una stagione di esordio da incorniciare proprio nel team svizzero.
A dare il benvenuto al figlio del sette volte Campione del Mondo Michael ci ha pensato il nuovo team principal Mattia Binotto:
“Per chi come me lo ha visto nascere accogliere Mick in Ferrari ha sicuramente un significato emotivo particolare. Noi lo abbiamo scelto per il suo talento e per le qualità umane e professionali che ha messo già in mostra malgrado la sua giovane età”.

Il commento di Mick è arrivato attraverso i suoi profili social, proprio alla vigilia della Race Of Champions in Messico in cui correrà per la Germania al fianco di Sebastian Vettel:
“Sono felicissimo di avere raggiunto un accordo con la Ferrari e del fatto che il mio prossimo futuro nelle competizioni automobilistiche sia in rosso. Questo è un altro passo nella giusta direzione e potrò solo beneficiare dell’immensa competenza che c’è qui. Sicuramente farò di tutto per poter apprendere ciò che mi può aiutare a raggiungere il mio sogno: correre in Formula 1. La Ferrari ha un posto enorme nel mio cuore fin da quando sono nato, come in quello della nostra famiglia. Sono felice anche a livello personale per questa opportunità. Vorrei anche ringraziare la mia famiglia, gli amici e i partner che mi hanno supportato e aiutato ad arrivare a questo punto”.

Potremmo scrivere per ore sulle implicazioni romantiche che questo annuncio porta con sè.
Tuttavia noi per primi vogliamo trattare Mick Schumacher come un giovane pilota qualunque, anche se chiaramente non potrà mai esserlo con un cognome così importante.
Adesso arriva la sfida più grande sia per Mick che per la Ferrari, il giovane tedesco dovrà essere bravo a sopportare la pressione ulteriore che l’aver legato il suo cognome alla Ferrari porta con sè.
Da questo momento in poi ogni vittoria, così come ogni singolo errore, verrà sottolineata e i paragoni con il padre si sprecheranno.
La Ferrari dovrà essere altrettanto brava a proteggere il tedesco da questi paragoni,a farlo crescere e sbagliare in tranquillità, a svincolarlo dall’ ingombrante figura paterna che aleggia sul suo nome.
Buona fortuna e buon lavoro Mick, il bello viene adesso!