Road Races: niente gare per gli italiani nel 2018

Di Davide di Salvatore

La FMI negherà al 2018 ai piloti italiani di prendere parte alle corse su strada. Ma la soluzione forse c’è.

Con un lungo comunicato stampa la FMI ha dichiarato che i piloti italiani non potranno più prendere parte alle celebri corse su strada, (Macau Gp, Tandagree, TT…).
La questione, come spiega ancora la Federazione nel post, è stata intrapresa a seguito della stipula del nuovo contratto assicurativo con Unipol che nega la copertura per questo tipo di competizioni.
Qui di seguito le dichiarazioni della Federazione: “La FMI informa che, a seguito della nuova Polizza assicurativa stipulata con la Compagnia Unipol, sono escluse dalla copertura infortuni e RC le partecipazioni a manifestazioni di velocità su strada all’estero, anche se codificate sui calendari internazionali FIME e FIM.”

La Federazione continua elencando le manifestazioni a cui i piloti non potranno partecipare: “Le manifestazioni in oggetto sono: Tandragee 100 Road (Irlanda), Cookstown 100 Road Races (Irlanda), Frohburger ADAC Dreieckrennen (Germania), Isle of Man Mountain Course (Gran Bretagna), Macau Motorcycle Grand Prix (Macao/Cina), Road Racing 300 Zatek Gustava Havla Hoice (Repubblica Ceca), International Road Racing Championship (IRRC  Finlandia). E comunque ogni manifestazione su strada all’estero, anche se non facente parte della lista.”

La FMI quindi non rilascerà alcuna autorizzazione a partecipare a questo tipo di manifestazioni, con la validità della Licenza italiana.
La decisione della FMI è sicuramente anche conseguenza dello sfortunato incidente mortale che ha visto protagonista Dario Cecconi alla Tandragee 2017.
La soluzione sembra però esserci. Pare che per i piloti ci sia la possibilità di iscriversi a una federazione straniera, come quella croata, e quindi poter gareggiare.

I piloti appaiono sul piede di guerra ma le loro dichiarazioni sono contrastanti; a partire da Alex Polita che nonostante abbia già un contratto con la BMW del team PENZ per il 2018 si trova in una situazione di stallo. Il pilota appare turbato soprattutto dal fatto che debba iscriversi ad un’altra federazione; cosa che ha dichiarato non farà mai, a costo di conflitti con il team.

Parere contrastante per Stefano Bonetti; pilota che milita ormai da anni nel TT, dove lo scorso anno nella Lightweight ha sfiorato il podio con la sua Paton. “E’solo un problema burocratico” ha dichiarato, non escludendo la possibilità, differentemente da altri colleghi, di poter correre con licenza straniera.

Tutto l’ambiente è in fermento. Si attendono solo ulteriori comunicati, oppure che la FMI faccia un passo indietro.