Alvaro Bautista: “Troppo pericoloso correre”

Lo spagnolo è stato uno dei primi a prendere posizione fin da subito riguardo l’impossibilità di correre sul bagnato e, visto il risultato finale, ha avuto ragione

Se c’era uno che ad Imola, in condizioni di bagnato, non voleva correre, quello era proprio Alvaro Bautista. Lo spagnolo ha da subito espresso perplessità riguardo tale possibilità: “Il problema principale è la sicurezza, i muri sono troppo vicini. Già sull’asciutto siamo al limite, sull’acqua la cancellazione è stata necessaria”

Già durante il test effettuato ad Imola, lo spagnolo aveva sottolineato la poca sicurezza del circuito: “Per me è una pista pericolosa. Layout vecchio stile, sicurezza vecchio stile. Già durante le prove effettuate qua qualche settimana fa avevo detto che fosse una pista non sicura e nel fine settimana ci sono state tante bandiere rosse per far entrare l’ambulanza in pista”.

L’attuale leader del campionato denuncia dunque non tanto le condizioni meteo, quanto la pista: “Ho corso anche in condizioni peggiori, il problema qui è la sicurezza fuori dal circuito. Oggi abbiamo parlato di questo argomento, non della performance. Con le condizioni giuste per correre, sarei sceso in pista”.

Tra i piloti che volevano scendere in pista ci sono i due Kawasaki e l’incognita Sykes: “Non so chi volesse comunque disputare la gara, ho visto sicuramente Jonathan e Leon rimanere nelle loro moto durante il piccolo meeting che abbiamo avuto dopo il giro di allineamento. Sykes era d’accordo con loro? Durante il metting ho capito che in realtà fosse anche lui d’accordo con il non scendere in pista, magari ha cambiato idea”.

Il pensiero dei punti in campionato può avere influito sulle opinioni dei piloti? “E’ più di qualcosa che riguarda i punti o il risultato. E’ vero, si possono perdere dei punti, ma ancora qualcosa decisamente più importante dei punti”.

Rimane comunque un weekend nel quale lo spagnolo ha dovuto correre in difesa, anche se non sono mancate le cose da provare, tra cui la gomma SCX: “L’ho usata perché il feeling non era male dopo la superpole e questa mattina ci abbiamo provato. Non è male ma dopo 5 giri cala molto e perdo tanto. Dovevamo provare qualcosa di differente ed avevamo alcune idee per gara 2”.

Il pilota della Ducati non perde comunque il sorriso e vede costantemente il bicchiere mezzo pieno: “E’ positivo che la nostra moto non funzioni così bene in tutte le piste, significa che abbiamo margine e lavoreremo ancora più forte. I problemi della nostra moto sono gli stessi e in questa pista ancora peggiori”.

Quali potrebbero altre piste nelle quali Alvaro potrebbe trovare le difficoltà di questo weekend? “Laguna è simile ad Imola, così come Portimao. Lì, però, ho fatto il mio secondo test con la Panigale e il feeling era decisamente migliore rispetto a qua. Vedremo”.

La porssima gara sarà a Jerez, circuito che Bautista conosce molto bene: “Jerez è una pista decisamente familiare, spero che le cose torneranno alla normalità”.