BMW e Aprilia arrancano: che succede?

Le due case, seppur distanti, ideologicamente e progettualisticamente, sono accomunate da ingenti problematiche. Se ad inizio stagione sembrava potessero compiere uno step in avanti grazie al nuovo regolamento che vede entrambe le moto con il limitatore giri impostato a 14.700 rispetto ai valori più bassi della concorrenza; la situazione ad oggi appare ben diversa e problematica.

Il team italiano Althea che gestisce la BMW di Loris Baz era partito con obiettivi più che ambiziosi, tanto è vero che Genesio Bevilacqua ed il suo pilota erano proiettati e puntavano alla vittoria, dopo strepitosi test.

Alla conclusione del terzo round stagionale, la situazione appare ben più drammatica; Loris fatica ad entrare nella zona punti ed accusa problemi di guidabilità già riscontrati da Jordi Torres in passato.

Quali sono le cause da imputare a tale problema? I motivi possono essere molti, a partire dallo status del team e dalla pesantezza, in termini di anni, del progetto. Il team gestisce infatti in autonomia la S1000RR, con scarso supporto della casa. Il problema maggiore al momento parrebbe essere l’elettronica che non aiuta nei tracciati tortuosi.

Al momento Baz è 10° in classifica, con un bottino di 27 punti ma urgono sviluppi per massimizzare il pacchetto a disposizione.

Discorso analogo per la casa di Noale: il sodalizio Milwaukee-Aprilia non ingrana. Tra sfortune e problemi tecnici, la casa si trova nelle retrovie in classifica, avendo collezionato cadute e prestazioni incolore. Alla moto manca il passo per stare con i primi e velocità di punta, nonostante all’inizio sembrava potesse essere avvantaggiata rispetto ai più diretti concorrenti.

L’abbandono del supporto ufficiale sta facendo sprofondare in maniera sempre più inesorabile Aprilia, colpa imputabile anche alla gestione non ottimale del team Milwaukee.

I piloti al momento occupano il 13° e il 16° posto in classifica, con Laverty preceduto da Savadori.

Urge un cambiamente per queste squadre che come i team privati rischiano di sprofondare nel dimenticatoio. Resta il dubbio comunque sull’efficacia di questo regolamento che parrebbe aver avvantaggiato solo Ducati.