Chaz Davies: “Spero che da qui inizi un nuovo campionato”

Weekend di alti e bassi per il britannico della Ducati, che ha visto andare in frantumi la possibilità di lottare per la vittoria in Gara 1 per un guasto elettronico ma ha disputato una ottima Superpole Race

Chaz Davies lascia Imola sicuramente con una consapevolezza diversa rispetto alle prime uscite mondiali in cui sono stati più i dolori delle gioie. Nonostante un sabato in cui un problema elettronico gli ha impedito di giocarsi podio e forse vittoria fino alla fine, il gallese è riuscito a concludere in 2° posizione la Superpole Race.

E’ mancata però la controprova di Gara 2: “E’ un vero peccato non essere riusciti a correre, sono il primo che lo avrebbe voluto. Sfortunatamente le condizioni non erano sicure, c’era troppa acqua in pista e le condizioni del circuito non garantiscono sicurezza. Penso sia stata la giusta decisione cancellare la corsa”

La Superpole Race lo ha visto però protagonista, anche se con una piccola sbavatura durante il primo giro: “Ho fatto un errore durante la prima tornata nella gara sprint, in griglia di partenza non abbiamo avuto modo di cambiare il setup e alla prima frenata forte sono rimasto un po’ sorpreso dalla reazione della moto, così Johnny e Alvaro mi hanno potuto passare”

Il ritmo che ha saputo imprimere, tuttavia, è stato notevole tralasciando l’inizio: “Da lì in poi la mia velocità è stata buona, ho fatto anche il giro record. Non aveva senso però rischiare per due punti in più, il prezzo da pagare poteva anche essere partire dalla 9° casella nell’ultima gara prevista in giornata”

Chaz lascia l’Italia comunque decisamente fiducioso per i prossimi appuntamenti: “Spero che da qui ossa cominciare un nuovo campionato. Vedo miglioramenti, sento che la moto stia progredendo. Avremo una buona base di partenza a Jerez e anche un test prossima settimana dove sarà importante confermare questi step in avanti. Siamo nella giusta direzione”

Rispetto al compagno di squadra, Davies è stato decisamente più gentile nelle parole nei confronti della sicurezza della pista: “Si può migliorare, ma è Imola. E’ come Laguna Seca… è Laguna. Noi amiamo queste piste e ci piacciono, sappiamo che sono speciali e siamo pronti a prenderci i rischi sull’asciutto. Purtroppo, qua, sul bagnato, i rischi sarebbero stati troppi. E’ un peccato, tutti volevamo correre, ma non a queste condizioni”.

Il britannico ha avuto modo di scambiare qualche opinione anche con Jonathan Rea durante il giro di “perlustrazione” in macchina: “Anche Johnny era d’accordo sul fatto che non fosse la situazione ideale, credo che comunque sia lui che Leon volessero correre, ma a volte bisogna andare nella direzione della maggioranza”.